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Salame cotto e crudo di Sassello (SV)

Capolavoro di Angelo Giacobbe, dai profumi decisi, siamo nel Parco del Beigua. Si incontra(va?) una produzione analoga anche ad Onzo (SV). Salume “povero”, sulla falsariga della mostardella dell’entroterra genovese… La versione cotta prevede anche cotenna di testa. Stagionatura da 1 a 8 mesi. Ligucibario® gli ...

Salame coi lardelli

Il salame coi lardelli è tipicità di Tigullio ed entroterra (GE), ovvero Graveglia ed Aveto, è tutto suino (8% circa la componente grassa) e di forma allungata, diametro circa 6-7 cm, le lunghezze variano. Stagiona, appeso in luogo fresco, una quarantina di giorni. In abbinamento ...

Saià (o saiâ)

Torta contadina dolce, lievitata, semplice, senza particolari connotazioni neppur geografiche, mi raccontano che si poteva preparare in concomitanza con le feste patronali. Farina (debole) da pasticceri, burro, zucchero, latte, uova, profumo di zest… Si può anche arricchire, con zibibbo, canditi… Ligucibario® le abbina un Moscato, ...

Rotelle di Borzonasca

Rotelle di Borzonasca (GE), biscotti (“ruette”) di pasta frolla eseguiti con una ricetta che data dal 1870, pasticceria “Macera” (antichi stampi). Zucchero a velo. Un tempo molto esportati anche fuori dall’àmbito locale… Ligucibario® abbina loro un passito a bacca bianca Umberto Curti L’alfabeto del gusto ...

Riso all’onegliese

Vedi i ricettari di Lucetto Ramella, di Aidano Schmuckher, e il recente volumetto 100 ricette slow food per eataly… Il riso de Ineja, menzionato dalla coniuge del titolare della “Farmaceutica Isnardi” * , Carlo, è con cipolla o cipollotto, pomodoro maturo, prezzemolo, funghi secchi… Non mi ...

Recheuto

È un sarazzu (ricotta stagionata e salata) del Savonese, da latte intero lasciato inacidire, poi insaccato in un tubo di tela dove seccava, infine pressato in un piatto. Ovviamente s’affettava (ottimo con olio, sale e pepe) o si grattugiava. La parola proviene dal latino recoctus. Ligucibario® ...