P – Alfabeto

Pane di Pignone (SP)

È un glorioso pane rurale di grano e patate (bollite e passate), si produce in pagnottelle pesanti non più di 500 g, e va consumato preferibilmente entro 2 giorni. Morbido all’interno, sposa benissimo anzitutto i salumi, fra cui la “vicina” prosciutta castelnovese (in quel caso ...

Pane di san Rocco di Borgomaro (IM)

“Panettoncino” basso e soffice, con extravergine locale, talora arricchito con semi di finocchio / anice. Perfetto quello di “Nonna Pierina”. San Rocco si festeggia il 16 agosto. Appestato (secolo XIV) da coloro di cui si prendeva cura, fu accudito da un angelo e sfamato da ...

Pane di Triora (IM)

Tondo, confezionato oggi con 2 farine (di solito tipo ‘1’ e crusca, ma si usò e s’usa anche grano saraceno…), acqua, sale e lievito madre/di birra, pesa circa un chilo, ma vi sono forme anche da 500g. Proteico, conservabile, sugli alpeggi limitrofi si spalmava di ...

Pane rustico di Gavenola (Borghetto Arroscia, IM)

Pane in versione bianca o integrale, ovale * e dorato, inciso ante-cottura, tramandato da generazioni. Bella crosta e begli alveoli. Lo acquistavi nella sua forma migliore – da sempre – al panificio “Cacciò”, attivo dal 1901 e che produceva anche i mitici amaretti. L’attività è ...

Panella

Panella è una pattunn-a “povera” nel senso di basica (castagnaccio, castagnasso, torta castagnina), tipica ad es. di Castiglione Chiavarese (GE) e poi della Val di Vara. Si mangiava il 26 luglio per festeggiare Sant’Anna. E’ piacevolissima (più che al momento del dessert) con ricotta, tomini ...

Panera

Panera, accento pànera, contrazione di panna e nera, è una sorta di semifreddo al caffè – nella panna liquida in ebollizione si sciolgono zucchero, caffè macinato o liquido e talora uova – , delizia a metà strada fra gelateria e pasticceria, che incontravi (talora incontri) ...