P – Alfabeto

Pancetta

Salume dal pannicolo adiposo di ventre suino, grasso e magro, è detta anche ventresca di maiale. La più consueta è la versione tesa, tipica da condimenti, che stagiona dai 20 giorni ai 2 mesi. L’arrotolata, meno grassa, è conciata con aromatizzanti e stagiona (talora affumica), ...

Pandolce

Pandolce, splendore della pasticceria genovese natalizia (ma si gusta anche a Ferragosto!), ritualissimo con la foglia d’alloro, eredita nel ‘500 dalle antiche tradizioni del Levante alcuni ingredienti che entrano di prepotenza nell’impasto (uvetta, canditi, pinoli…). Ben conservabile, saliva nelle cambuse di bordo. E’ ricetta “impegnativa”, ...

Pane alle noci di Carro (SP)

La parola pane è da grano, nutrimento. Nelle zone povere, s’infornava solo una volta a settimana, prenotandosi presso il fornaio “sociale” (che sovente provvedeva anche a suonare le campane). Il giorno era il sabato, d’estate con due infornate alle ore 6 e alle ore 8, ...

Pane del marinaio

Pane del marinaio, o del pescatore, detto talora anche fagoccio, è una tradizione anzitutto alassina (SV) vagamente affine al pandolce/plumcake, bassa e soda, con uvetta, scorze di limone (zest), pinoli, canditi, marsala… Ligucibario® gli abbina un passito a bacca bianca, servito fresco nei tulipanini. Umberto ...

Pane della val Bormida

Pane “casereccio” prodotto senza grassi, con una lavorazione slow di alcune ore. Profumato e digeribile, un tempo cuoceva sempre nei forni a legna, e poteva esser realizzato anche con vari cereali oggi “desueti”: avena, sorgo, orzo, quel che c’era… Sei nell’entroterra boscoso e rurale di ...

Pane di Chiavari (GE)

Di grano tenero (ottima la farina ‘0’), sovente arricchito da olive nere serbate sott’olio. Di aspetto dorato, presenta sovente un’incisione superiore. Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti ...