umberto curti
Frizze (o grive)
Frizze (grive) sono frattaglie – più o meno “pregiate” – , lavorate a polpette nell’omento, con ginepro – sostitutivo del troppo oneroso pepe – , e cucinate in Val Bormida al confine col Piemonte (secondo una secolare ricetta), a bagnomaria, sulla piastra, o anche fritte. ...
Boldrò o buddego
Boldrò o buddego è la rana pescatrice, detta anche coda di rospo e diavolo di mare, può raggiungere i 2 m e i 50 kg, si riconosce per l’immensa testa piatta. E’ venduta senza pelle né testa (utili per brodetti, con pastina…). Si utilizza opportunamente ...
Oliva taggiasca
Oliva taggiasca, oliva da olio e da mensa, non moltissima polpa ma moltissimo gusto, è la più diffusa in Liguria, addirittura 99% del raccolto imperiese (DOP ex sottozona Riviera dei Fiori) e 25% del raccolto savonese (DOP ex sottozona Riviera del ponente savonese). Fu introdotta ...
Oliva razzola
Oliva razzola, oliva da olio e da mensa, l’80% della raccolta spezzina, presenzia anche la Corsica. Foglia con colore pagina inferiore grigio-verde. Drupa grande, molto pesante, base arrotondata, cavità peduncolare stretta. Nocciolo ellissoidale, “dimensionato”. Gusto saporoso. Non coincide con la maurino, è geneticamente prossima alla ...
Oliva pignola
Oliva pignola, oliva da olio e non da mensa, reperibile su GE, SV e SP, infiniti i sinonimi: arbequina (Spagna e Argentina), chiavari (Argentina), crova, crovia, floscetta, grappolosa, g. maggiore, liguria (Argentina Cile California), mendocina (Argentina), merletta, merlina, negretta, pignêua, pignola doppia, pravesia (La Spezia), ...
Oliva lavagnina
Oliva lavagnina, oliva da olio e da mensa, compone il 60% delle raccolte del Tigullio. Ispirò l’abate Giovanni Maria Piccone per i suoi Saggi sull’economia olearia stampati da Giossi, in Genova, nel 1808. Foglia grande. Angolo basale molto acuto. Infiorescenza lunga e rada. Drupa con ...