granaccia
Vernaccia
È singolare l’ipotesi secondo cui il vitigno, di cui a Vernazza (SP) non si trova traccia, abbia dato il toponimo alla località, da lì poi spargendosi alle vicine Toscana e Corsica… Forse, quella vernaccia di cui parlano i letterati medievali corrisponde all’odierno Sciacchetrà. Del vitigno ...
Tinteur
Vitigno di Lemeglio, frazione di Moneglia (GE), così detto per l’uva scurissima che colorava i rossi locali. Che fosse come il giacheo una Granaccia * o – meno verosimilmente – una Barbera a grana piccola? Nelle confuse diacronie dell’ampelografia ligure, non mi riesce purtroppo di reperire ...
Sagre dell’uva e del vino
L’uva, che si mangiava propiziatoria anzitutto a Capodanno, ha in Liguria le proprie sagre specifiche a Pornassio ((IM), ad Albisola Superiore (SV), a Vezzano Ligure arricchita dal palio dei rioni (SP)… Beninteso, si incontrano poi note e vivaci sagre del vino, ad esempio il Pigato ...
Morsciana
Uva nera di Cadibona, frazione di Quiliano (SV), non la direi connessa a murcia o a granaccia, ed ormai pressoché sparita… Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti ...
Grenache
Vedi qui sull’alfabeto del gusto ovviamente la voce Granaccia, il re “rosso” dell’IGT savonese poi evolutosi a DOC. Se ne trovava tuttavia anche a San Biagio della Cima, la patria di Francesco Biamonti, nell’estremo Imperiese. Si consulti utilmente anche questo link… Umberto Curti L’alfabeto del gusto ...
Zeraria
Zeraria (accento zerarìa) è un antico piatto/salume “arabeggiante”, con vitello e maiale (ma le parti “meno nobili”) più o meno in egual quantità, prevede pepe, alloro, foglie di limone su cui disporre la carne, zafferano per aromatizzare la gelatina. Il lesso, dopo circa 4 ore ...