Torta di Torriglia (GE), dolce con mandorle anche amare (armelline), vedi qui su Ligucibario® la voce “Bella di Torriglia”. Peraltro se ne preparano ormai di vario tipo, pastafrolle o più soffici, la “tradizionale” è verosimilmente quella della pasticceria Guano, “presidio” della val Trebbia… In abbinamento ...
Torta di Soviore, vedi qui su Ligucibario® ovviamente anche la voce “torta di riso”… Questa è specialità di Monterosso (SP) * , area santuario. E’ una torta di riso rossa, circa mezz’ora di forno a 180°C, no verdure. Si fa anche senza sfoglie, con pan ...
È un “calzone” genovese, piatto festivo (grasso), una gattafura salata che utilizza(va) le interiora del pollame (e per esempio i granelli di vitello * ), realizzando una sorta di “finanziera”, profumata da salvia, funghi secchi, Marsala. Le rigaglie, attentamente private di grasso e contenuto, e sbollentate ...
Piatto anche della vigilia di Natale, ricetta un tempo da ricchi, forse provenuta dalla tarte aux poireaux della Francia (i porri sono citati nella Bibbia e leggo che piacevano a Nerone). La Liguria in primis il Genovesato ovviamente scese in campo con prescinsêua * , ...
Torta di pinoli, pinolata, törta de pignêu, un dolce “da credenza”, in Liguria anzitutto avetano, ma ricetta anche toscana ecc., è pasta frolla con delicata crema pasticcera, viene chiamata di frequente “torta della nonna”. Ligucibario® le abbina preferibilmente un passito a bacca bianca. Umberto Curti ...
Pasquale, salata, si consumava durante la colazione del mattino. Senza sfoglie, si può tuttora preparare con uova, pangrattato, sale, olio extravergine, latte e formaggio grattugiato. Non è parente del “dolce di pan e latte” diffuso nell’entroterra spezzino. Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è ...