Sugo di magro alla genovese…, lo nomina già il Ratto (“Cuciniera” del 1863) come succedaneo – specie il venerdì, in quaresime, alle vigilie… – del töccö classico, quello coi pezzi pregiati del manzo, rituale coi ravioli. Qui viceversa acciughe, pinoli, funghi secchi, burro, aglio, cipolla, rosmarino, farina, sale, poi infine il pomodoro che conferisce un ...
È un “calzone” genovese, piatto festivo (grasso), una gattafura salata che utilizza(va) le interiora del pollame (e per esempio i granelli di vitello * ), realizzando una sorta di “finanziera”, profumata da salvia, funghi secchi, Marsala. Le rigaglie, attentamente private di grasso e contenuto, e sbollentate ...
Vedi i ricettari di Lucetto Ramella, di Aidano Schmuckher, e il recente volumetto 100 ricette slow food per eataly… Il riso de Ineja, menzionato dalla coniuge del titolare della “Farmaceutica Isnardi” * , Carlo, è con cipolla o cipollotto, pomodoro maturo, prezzemolo, funghi secchi… Non mi ...
La pasta variamente farcita, antenata del raviolo, ricorre già in età babilonese. Ciò che giunge a Roma proviene da Egitto e Grecia. Anche una novella del “Decameron” li conferma ormai diffusi, piatto festivo, del Natale e del Carnevale, di carne di magro di pesce di ...
Tipici dell’Imperiese, ad esempio Taggia, si rinforzavano e coloravano (si avvantaggiavano) impastandovi crusche poco costose, e i fagiolini (quel che c’era). Sono classicamente “pizzicati” al centro, a mo’ di gasse, di farfalle, somigliando più ai corzetti (val Polcevera) che ai crosetti (levante ligure)… Vedi qui ...