acciughe

Padellone (di Camogli)

Padellone (di Camogli), 26 quintali di peso, quasi 4 metri di diametro, un manico da 3 quintali che funge da camino, a Camogli (GE) vi si friggono decine di migliaia di porzioni di acciughe (4 tonnellate in 3mila litri d’olio…) per la celebre e vivissima sagra che dal 1952, anche omaggiando San Fortunato patrono dei ...

Sancrau

Il sancrau è un’antica ricetta piemontese per l’inverno, “scesa” anche presso famiglie liguri, tanto che appare anche nelle Cuciniere genovesi di fine Ottocento (ed è anche al n. 432 dell’Artusi). Sono crauti “mediterraneizzati”, un contorno classico (una guarnizione) a cotechini, salsicce, wurstel…, di facile preparazione e alquanto economici. Fra l’altro, il cavolo vanta proprietà benefiche, ...

Lampara

La lampara è una tipologia di lampada molto larga e potente, collocata su una barca navigante di notte per illuminare il pelo dell’acqua, al fine di attirare i pesci in superficie per poi serrarli nella rete o arpionarli con la fiocina. Per estensione vengono tuttavia detti lampara anche il peschereccio che monta tali apparati nonché la rete per questo ...

Arbanella

In Liguria – e Lunigiana – l’arbanella è il classico contenitore a cilindro in vetro, più alto che largo, usato in primis per le acciughe salate, usando come coperchio un pesante dischetto d’ardesia (le prime arbanelle di cui s’abbiano bei riscontri erano tuttavia in maiolica dipinta), prezioso sia per le conserve sia anche per spezie ...

La Cuciniera di Giobatta Ratto: ciak, si gira!

La Cuciniera di Giobatta Ratto: ciak, si gira!
La Cuciniera di Giobatta Ratto, best seller dal 1863, è storyteller d’eccezione che racconta la Genova del XIX secolo. Scopriamo insieme il dietro le quinte di una video-intervista dedicata a questa icona della letteratura gastronomica. Ospite dell’attivissima Biblioteca civica “Saffi”, di Genova-Molassana, sono stato video-intervistato (si avvicina puntuale il “Maggio dei libri”…) su un autore ...

Salti di acciughe e vie del sale

Salti di acciughe e vie del sale
“Storie che s’intrecciano, antiche, vecchie, nuove; pescatori, donne, finanzieri, contrabbandieri di sale, acciugai… in tutto il libro si sente il profumo dell’aglio rosa, del salso del mare, delle valli nascoste e della Olga, la rossa di capelli che passa nelle pagine come una cometa”. Così, Rigoni Stern tratteggiava “Il salto dell’acciuga” del torinesissimo Nico Orengo, ...