ligucibario

Moscatello di Taggia (IM)

Bottiglia very important del tempo che fu, quando la Liguria nel bicchiere si faceva apprezzare grazie ai vini delle Cinque Terre e appunto (a ponente) grazie al moscatello di Taggia. E’ vitigno a rischio d’estinzione e – oggi – vino DOC da dessert/da meditazione, paglierino, ...

Mortaio

Martulus = martello, questa l’origine etimologica del manufatto. Di marmo apuano (il marmo non s’impregna di sostanze oleose), dotato di “orecchie” per facilitare le rotazioni, è in Liguria lo strumento dentro cui “battere” le salse da mortaio, fra cui il pesto, la più celebre, che ...

Minestrone alla genovese

Cioè le fondamenta della cucina patriarcale dei liguri… un segreto che ha il profumo del basilico e dell’aglio ben pestati e intrisi di formaggio forte… sono parole del critico teatrale Enrico Bassano. Vanto specifico anche di Paveto (m. alla paviotta) presso Mignanego (GE), di Sestri ...

Michetta di Dolceacqua (IM)

A denominazione comunale (De.Co.), festeggiato il 16 agosto, questo dolce ha una storia, che allude alla liberazione da quello jus primae noctis tramite cui un marchese Doria, don Rodrigo locale, infierì sino al ‘300 sulle giovani ragazze. La michetta è una brioche di pasta lievitata ...

Mes-ciùa

Fra le minestre e zuppe di Liguria, la mes-ciùa – ingresso del frumento ma anche di altri ingredienti più poveri nel menu regionale – è ormai assurta a piatto-simbolo del territorio della Spezia, che come sai confina “virtuosamente” con Toscana ed Emilia. Qualcuno lo definisce ...

Marò di fave 1

È una salsa ponentina da mortaio (ormai introvabile…) a base di fave novelle, dette basann-e, aglio (un disinfettante), un poco di menta, olio e aceto, talora “coniugata” a pecorini (brigaschi). Se si utilizzano fave secche decorticate, devono sobbollire in acqua e aromi per una mezz’oretta. Si ...