ligucibario

Scimiscià

La grafia è discussa, quasi un optional: Cimixà, Ximixà… Vitigno della Val Fontanabuona e dintorni (Cassottana di Cicagna, Neirone, Coreglia Ligure, San Colombano Certenoli), nel genovesato da 4 secoli, è stato oggetto di una recente – parziale – operazione di “salvataggio” e recupero (merito di ...

Sciacchetrà

Passito della DOC Cinque Terre, presidio Slow Food, non va confuso con lo Sciac-trà ponentino, che è Pornassio (cioè dolcetto) rosato. La parola potrebbe derivare, oltre all’ipotesi dialettale consueta dello “schiaccia e trai”, più suggestivamente dall’ebraico shekhar = vino puro, che inebria, vino da solennità ...

Scarpazze

Scherpade, stirpade…, erano in dialetto * le ceste da dorso, oggi in area spezzina (Santo Stefano Magra, Sarzana!) sono torte di verdure, soprattutto biete e porri ma anche zucca. Innegabile la somiglianza – attraverso la Lunigiana – con gli erbazzoni emiliani, due sfoglie con erbette ...

Scabeccio

È la medesima preparazione che per i pesci d’acqua dolce ha nome carpione. In Veneto si sintetizza come saòr. La parola deriva dal persiano sikbag = cibo acido, transitando per lo spagnolo (e non da sciabecco!). In scabeccio si fanno pesci come le bughe, i cicciarelli ...

San Sté

Nome recente per uno storico formaggio vaccino, da latte di mucche bruna, cabannina, meticcia, attende verosimilmente la DOP (nessun formaggio ligure ne è insignito). Il latte è a doppia mungitura, scremato quello serale. Avetano sin dal nome (San Sté sta per Santo Stefano d’Aveto, la ...

Salame di Sant’Olcese (GE)

In Italia si producono eccellenti salumi, assai diversi tra loro, ma sovente accomunati dall’impiego quasi esclusivo del maiale come materia prima * . Il salame di S. Olcese (GE), de.co., è dall’800 la celeberrima tipicità della Val Polcevera, valle il cui nome si pensava derivasse ...