cucina ligure

Granelli e cervella fritti

Entrano nel gran fritto genovese di terra, da cui erano usciti ai tempi di “mucca pazza” (encefalopatia spongiforme bovina)… I granelli sono come noto i testicoli. Il Ratto (Cuciniera genovese del 1863) serviva la cervella con dadini di pane, bagnati in latte o brodo, poi nell’uovo, ...

Granatine di riso

Crocchette affusolate di origine piacentina, nella farcia – ricca o povera in base a quel che avanza in casa – possono entrare anche le acciughe. Piatto unico, le granatinn-e, o se preferisci finger food, da apprezzare sempre ben caldo, abbinato a un Vermentino delle DOC ...

Gramegna

Voce dialettale (ponentina) per gramigna, pianta spontanea, positivamente commestibile. In val Trebbia (GE) – terra di transumanze, ad un passo dall’Emilia – la pongono sott’olio, condiscono le tagliatelle, addirittura cucinano una mousse da crostini… Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, ...

Gobeletti

Vedi qui sull’alfabeto del gusto la voce Cobeletti. Sono “cappelletti” di pastafrolla con confettura, molte località in primis Rapallo (GE) se ne disputano l’origine… Ovunque tu li assaggi, Ligucibario® abbina loro un passito a bacca bianca, servito fresco nei tulipanini. Umberto Curti L’alfabeto del gusto di ...

Gizzoa

Anche kizoa, è una piccola focaccia – senza lievito – con salsiccia a pezzetti (depositata negli avvallamenti oliati dell’impasto), tipicità anzitutto di Castelnuovo Magra (SP), si mangiava nel giorno dei defunti. Forno per 30 minuti, zero difficoltà. La presenza del salume invoca ad es. un ...

Gigante nera d’Italia

Gigante nera d’Italia, gallina della Val di Vara spezzina, diffusasi a partire dal 1929, ma che nel dopoguerra rischiò l’estinzione. Oggi l’allevatore Luciano Stagnaro “prosegue” l’opera del primo selezionatore, Ferruccio Frau Sanna. La gallina è la femmina adulta del gallo domestico. Dai 5 ai 20 ...