cucina ligure

Fumetto (di pesce)

È un (prezioso) brodo di pesce concentrato, talora aromatizzato, appartiene ai classici fondi di cucina, e al tempo stesso sfruttava le parti dei pesci non commestibili, trattandole – caso per caso – con sedano, porro, carota, cipolla o scalogno, ed erbe aromatiche, vino bianco, pepe. Risorsa ...

Frutti di bosco

Montegrosso Pian Latte (IM), Tiglieto, la Val d’Aveto, la Val Graveglia (GE) e Varese Ligure (SP) – dove nel 2015 fui non a caso tra gli organizzatori di un Festival nazionale del biologico… – sono in Liguria verosimilmente le zone più “vocate”. Infinite le preparazioni ...

Frutta secca

La frutta non consumata o si secca o si confetta (Genova eccelse nell’apprendere l’arte della canditura dal mondo arabo…). Disidratata dura infatti molto a lungo, perché meno esposta a batteri. Albenga, in particolare per l’azienda Noberasco (nata nel 1908 ed una delle rare imprese regionali ...

Frutta brinata

Anzitutto nell’area di Finale Ligure (SV), s’immerge la frutta negli albumi ben sbattuti. Una volta asciutta, si zucchera. E’ ricetta eseguibile anche a casa… Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci ...

Frizze (o grive)

Frizze (grive) sono frattaglie – più o meno “pregiate” – , lavorate a polpette nell’omento, con ginepro – sostitutivo del troppo oneroso pepe – , e cucinate in Val Bormida al confine col Piemonte (secondo una secolare ricetta), a bagnomaria, sulla piastra, o anche fritte. ...

Fritti nell’ostia

Fritti nell’ostia, friti in ta negia, antica delizia non solo genovese, prevedevano un trito di frattaglie che soffrigge con verdure e viene involtolato in grosse ostie umide, da passar nell’uovo e da friggersi poi in olio. Esecuzione non facile, e tradizionalmente 4 mucchietti di trito ...