Baccalà, ma in realtà talvolta stoccafisso. Cucinato in cento modi (in umido, al verde, ripieno, fritto, col riso, “di famiglia”, come le svizzere * …), il baccalà altro non è – in origine – che merluzzo gadus morhua posto sotto sale ** , lo stoccafisso ...
Dell’asparago, di cui già nel 200 a.C. narra Catone, si consumano i turioni, cioè i giovani germogli squamati. Il rizoma con le radici ha caratteristiche diuretiche. Ebbero un boom “europeo” nel ‘500, alimento di lusso * . I violetti, con grossi turioni di qualità eccelsa, ...
28 (di 42) oliva olivo delle alpi Conosciuta anche come carpina, finarina, pignola a Segno (Vado Ligure), è una di quelle varietà, testimoniate a livello documentale o verbale, di cui si attende un ritrovamento. Potrebbe avvicinarsi alla “serie” taggiasca-cailletier. Carocci Buzi la annoverò fra le olive da olio. Umberto Curti, Ligucibario® (nella foto, ...
L’anice proviene dal Mediterraneo orientale. Si pretese un’etimologia delirante dal greco aniemi = scacciare (le coliche…). Utilizzata in liquoreria, pasticceria, farmacia (come espettorante, digestivo…), entra soprattutto in alcune preparazioni dolci. Tipici un po’ di tutta la Liguria e ad es. di Noli (SV), gli anicini ...
Sono un’intuizione artigianale di Geltrude Dania a metà ‘800, che vinse vari premi sin dai primi del ‘900 ed è oggi perpetuata da tante aziende locali di questa bella località dell’entroterra savonese verso Acqui (alla cui ricchezza ambientale e gastronomica ho dedicato molti scritti). Si ...
Chiamate anche “di Valleggia”, si festeggiano con una sagra a luglio e attendono l’IGP. L’albicocca, antichissima, giunge nel Mediterraneo dalla Cina nordorientale, tramite l’Armenia, durante il Cristianesimo (secondo alcuni, viceversa, già durante l’età di Alessandro Magno. L’etimologia potrebbe risultare arbor praecox, vedi Columella). Frutto estivo, ...