mandorle

Biancomangiare

Biancomangiare (blanc-manger, bramagere), una tecnica per mangiare in bianco, prima ancora che una sorta di budino alle mandorle (o preparato con latte di mandorle), d’ascendenza medievale, forse ieri più celebre e diffuso di oggi, e che l’Italia peraltro propone in molte versioni, dalla Sicilia, all’Artusi romagnolo, alla val d’Aosta… In origine era salato, con pollo ...

Diversità culturali, incontri in cucina

Diversità culturali, incontri in cucina
Oggi, per molteplici e note ragioni, la nostra cultura prova per il mondo arabo un sentimento ambivalente. Tuttavia l’apporto islamico all’Europa d’età medievale (secoli XI-XIII) fu intenso in molteplici direzioni, e coinvolse arte e architettura, chimica e medicina, agricoltura, astronomia, matematica, musica, linguaggio, tecnologia, tessitura… Di precipuo rilievo, poi, in Europa s’affermarono le traduzioni arabe di antichi ...

Torta di Torriglia

Torta di Torriglia (GE), dolce con mandorle anche amare (armelline), vedi qui su Ligucibario® la voce “Bella di Torriglia”. Peraltro se ne preparano ormai di vario tipo, pastafrolle o più soffici, la “tradizionale” è verosimilmente quella della pasticceria Guano, “presidio” della val Trebbia… In abbinamento ...

Torta di Levanto (SP)

Pasta frolla, con mandorle, uova e confettura di albicocche. Celebre quella della locale pasticceria “Bianchi” in via Vinzoni (attività avviata a fine Ottocento). Si prepara anche con crema pasticcera. Sia come sia, in questi casi Ligucibario® abbina un passito a bacca bianca, servito fresco nei ...

Chifferi

Chifferi, l’origine della parola già conduce lontano. Sono dolci mandorlati, spesso a forma di mezzaluna (arabo kefir=luna) sul genere delle brioche, tipici del Finalese (SV), dove li “contestualizzò” dal 1872 Benedetto Ferro, ex navigante. E la pasticceria in via Garibaldi 10 li perpetua tuttora con ...

Torta di Mazzini

Torta di Mazzini, ode alle mandorle, ricaviamo le necessarie notizie da una lettera che il patriota scrisse, dalla svizzera Grenchen dove scontava un esilio in clandestinità * , alla madre Maria Drago il 28 dicembre 1835 e che si conserva a Genova presso l’Istituto Storico ...