ligucibario

Frizze (o grive)

Frizze (grive) sono frattaglie – più o meno “pregiate” – , lavorate a polpette nell’omento, con ginepro – sostitutivo del troppo oneroso pepe – , e cucinate in Val Bormida al confine col Piemonte (secondo una secolare ricetta), a bagnomaria, sulla piastra, o anche fritte. ...

Focaccia “Ti ma riesci”

È un neologismo che semplicemente allude a una (appetitosa) pizzata… Quando una focaccia col formaggio (nella ricetta preferite la crescenza!) è pressoché pronta * , si spalma di pomodoro, basilico fresco, acciughe salate… Un Vermentino delle DOC liguri, o le bollicine di un rosato per ...

Farinata dolce di sagù

Nel ricettario di Emanuele Rossi (1865) – che usa anche la tapioca – il sagù è una farina di palma, una fecola gommosa che in realtà si ricava da tronchi e fusti di varie piante. Amidacea, priva di glutine, saporita, nel Nuovo Mondo se ne ...

Farinata coi bianchetti

Farinata coi bianchetti, un ricordo “proibito”… Era un vanto, specificamente, di Genova-Voltri. I bianchetti in superficie, quando s’infornava, venivano infarinati e setacciati. Gli attuali divieti di pesca obbligano ovviamente a ricorrere, quando disponibili, a rossetti, poiché i bianchetti sono novellame, avannotti, e si sono perpetrate ...

Erbun di Dolceacqua (IM)

Torta di zucca gialla trita, con polenta, latte, porri, olio, sale. Ingegnosa frugalità delle campagne, naturalmente dopo la scoperta del Nuovo Mondo, per un piatto “autunnale” e sostanzioso, ottimizzato con quel che c’è in casa o da “riciclare”, e da cuocere in forno preriscaldato, a ...

Dita di Nettuno

In Dellepiane (Cucina di strettissimo magro, 1880) polpette di pesce – dentro un involucro d’indivia – , fritte, con salsa di mare. Il nome è dovuto alla forma cilindrica. Sono dette “occhi di balena” (con piccole varianti, e cottura al forno) se di forma tonda. ...