“Cantore” di Oneglia, della sua storia, del parlato locale, del folklore, è mancato quasi centenario nel 2014. Lucetto Ramella ci ha lasciato una mirabile saggistica (quasi tutta edita da Dominici), dove approfondire, fra l’altro, anche le principali tradizioni gastronomiche imperiesi. Ligucibario®, non a caso, lo menziona ripetutamente. Ecco un suo classico storytelling: “ll giorno di ...
Carnevale (quest’anno dal 13 febbraio al 1° marzo), le maschere, le sfilate dei carri allegorici, le burle giocose, i colori, ognuno di noi lega a questa festa immagini, suoni e ricordi personali, peculiari. Festa nella quale il cibo valeva e vale ancor più che nelle altre, in primis i fritti di strada, ed era così ...
Zuppetta di strangolagatti perché “pesca” pesciolini le cui lische potrebbero soffocare i gatti… Spiega Lucetto Ramella, esperto di tradizioni e cucina onegliesi cui l’alfabeto del gusto ha ovviamente dedicato una specifica voce (è nostra la traduzione dal dialetto del seguente testo originale): “va bene per ...
Fregamai (fregamài), cioè strofinati a mano, sono rotolini di pasta (farina, acqua, talora parmigiano), in brodo di carne, cui accompagnare ad es. un IGT Mataossu (bianco) o cambiando Riviera un DOC Levanto bianco, alla giusta temperatura e nei giusti calici. Una volta, il brodo era ...
Zeraria (accento zerarìa) è un antico piatto/salume “arabeggiante”, con vitello e maiale (ma le parti “meno nobili”) più o meno in egual quantità, prevede pepe, alloro, foglie di limone su cui disporre la carne, zafferano per aromatizzare la gelatina. Il lesso, dopo circa 4 ore ...
Piscialandrea e sardenaira, due nomi particolari che rinviano al pesce salato e alle sardine… I liguri inventori della pizza? Beh, questo tegame (detto sardenaira se v’entrano le sardine – o il machetto – ) odoroso d’origano ecc. non è una focaccia e potrebbe rappresentare definitivamente ...