cucina ligure

Brodo di maschetta

Brodo di maschetta, dopo la macellazione del maiale non si gettava alcunché… E maschetta è la guancia suina, gustosa, tenera, non complessa a cuocersi. A Natale, dopo una vigilia di magro o di digiuno, si cucinava questa zuppa densa, con cipolla e sedano, accompagnata da fette di pane, forse tradizione quasi estinta…,ma oggi come ieri ...

Castagne e riso

Castagne e riso, minestra corroborante, da climi freddi e fatiche rurali, con castagne secche a cui però occorreva – sebbene già sbattute – rimuovere il “liggio” (pellicola esterna) con un’immersione in acqua fredda e una semi-cottura. Densa, a fine cottura si rifiniva con formaggette da grattugia. Oggi Ligucibario® le abbina ovviamente un vino ligure (DOC), ...

Fugassin / figassin

Fugassin / figassin, vedi qui sull’alfabeto del gusto le varie voci “focaccette” ed anche la voce “fassini”. Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere ...

Gallina ripiena

Gallina ripiena, piatto delle feste (molto presente anzitutto in Lombardia), si comincia rosolando e tritando con burro e cipolla le interiora ben lavate. Verranno mescolate a pane e formaggio grattugiati, a mollica inumidita nel latte, a uova, aglio, odori… Questa farcia si inserisce nel volatile, poi ricucendo la fessura, infine si lessa, e si impiatta ...

Gallo in fricassea

Gallo in fricassea, piatto delle feste…, si sacrificava il gallo che aveva “meritoriamente” fecondato le uova delle covate… Il volatile, ben ripulito e fatto in pezzi, rosola nel coccio con cipolla affettata sottilmente, lardo pestato, e un poco di burro. Si sala, e si sfuma con vino rosso e un poco d’acqua. A metà cottura ...

Lasagne per i battitori di grano

Lasagne per i battitori di grano, lasagne pe i battou… Sorta di “fidelansa” (vedi qui sull’alfabeto del gusto la relativa voce), durante il periodo di lavoro agricolo – specie in alta val Trebbia – venivano offerti alla manodopera pane e salame, vino, e lasagne col sugo. Quest’ultimo era un piatto ricco, corroborante, rifinito con formaggetta ...