canissi

Il Dizionarietto GAE di Umberto Curti (3)

Il Dizionarietto GAE di Umberto Curti (3)
          Il Dizionarietto GAE di Umberto Curti, per i corsi presso ente F.Ire di Genova. Repertorio di termini e concetti ad uso degli allievi dei corsi GAE. Per approfondimenti si raccomanda anche la richiesta all’editore (link qui) del mio saggio “Sostenibilità e biodiversità. Un Glossario” (2023), che verrà spedito (gratuitamente) in formato pdf… ...

Gabbiana (castagna)

È la castagna anzitutto della val Bormida (SV), che diviene “garessina” verso la confinante val Tanaro (terre fredde…). Molto versatile, la varietà gabbiana era già celebrata dal botanico finalese Giorgio Gallesio (1772-1839), se ne fanno anche essiccazioni – un tempo avveniva nei canissi, nei tecci, negli scau… – e farina. Il castagno era anche in ...

Vissai

I vissai sono piccole costruzioni spioventi a ridosso dei muretti delle fasce terrazzate, dove in valle Arroscia – nell’entroterra di Albenga che sale verso col di Nava – si essiccavano frutti. Da non confondere coi canissi, dove viceversa si essiccavano le castagne. Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e ...

Seccherecci

I seccherecci sono piccole, caratteristiche costruzioni monolocale in pietra, per essiccare le castagne presso i boschi, con finestrella di carico e solaio a graticci, e tetto in scandole (tegole di legno di castagno). Per circa 2 mesi le castagne vengono raggiunte, grazie ad un fuoco sottostante sempre tenuto tenuemente in vita, da fumo e calore, ...

Viva viva il Carnevale

Viva viva il Carnevale
Il nostro Paese interamente da nord a sud ama il Carnevale, che ormai si associa anzitutto al divertimento, al “sovvertire” le regole consuete. Ma le origini della festa sono/sarebbero religiose, l’ultimo giorno di Carnevale coincidendo con quel martedì grasso che avvia la Quaresima, tempo di digiuni e astinenze da rispettare poi – categoricamente – fino ...

Salti di acciughe e vie del sale

Salti di acciughe e vie del sale
“Storie che s’intrecciano, antiche, vecchie, nuove; pescatori, donne, finanzieri, contrabbandieri di sale, acciugai… in tutto il libro si sente il profumo dell’aglio rosa, del salso del mare, delle valli nascoste e della Olga, la rossa di capelli che passa nelle pagine come una cometa”. Così, Rigoni Stern tratteggiava “Il salto dell’acciuga” del torinesissimo Nico Orengo, ...