Dalla “Marinetta”, in corso Italia a Genova, la mangiavano intellettuali e artisti come Pietro Mascagni, Gino Coppedè, Guido Gozzano, Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, Alessandro Varaldo, Pierangelo Baratono, Mario Maria Martini… Per 35 minuti si mescola con la spatola il mais (non presentissimo nella cucina ligure), versato ...
Pan marocco, pane “contadino” di o con farina gialla (mais), vanto – fra le altre località – di Sarzana (SP). Col pan marocco si festeggiavano le olive fra novembre e gennaio. Il più celebre è forse quello toscano (Montignoso). S’accompagna a salumi, formaggi, stufati e ...
Sono crocchette (salate) della genovese Valle Sturla, a forma di panettoncini, cotte sotto il testo di ghisa (ubicato in genere negli essiccatoi), ben chiuso e da non scoperchiare per nessuna ragione al mondo… La base è farina di mais (dono dal Nuovo Mondo), con patate ...
In Lunigiana, polenta con burro e latte, cotta al forno in teglia unta e precedentemente scaldata. Il mais (granturco) costituì una rivoluzione alimentare anche in Italia… In questo caso Ligucibario abbina ovviamente un Vermentino della DOC Colli di Luni, a 11°C in tulipani a stelo ...
È il mais * di Pignone (SP) in val di Vara, detto “granun”, perfetto per la polenta e per le locali fugase cotte su testi d’argilla arroventati nel camino (e accompagnate a salumi e formaggi anzitutto ovo-caprini…). Il nome si lega al modesto bisogno d’acqua nella ...
Revzora di Campo Ligure è una rustica focaccia di “polenta”, ovvero contenente anche farina di mais, tipica di Campo Ligure * in valle Stura (GE), cotta preferibilmente in forno a legna, eccelsa con la testa in cassetta o i formaggi locali. La revzora (o revezora) ...