Beveirui, “zuppe” di recupero, beveroni primaverili, con patate e castagne vecchie… Cotte sulla stufa e minimamente “ingentilite” (ad es. con finocchio selvatico), si davano come rinfrescante alle mucche gravide o partorienti, rendendo migliore il latte, chiamato “recco” o “seirassu”, munto mattina e sera, ed eccellente ...
Vitigno fondamentale nell’ampelografia italiana – e che immediatamente ‘connettiamo’ al Piemonte… – è autorizzato in Liguria sulle province di Genova e Savona, dove non si vinifica in purezza, infatti non da oggi risulta “complementare” ad altri vitigni. Esplicita più significativamente il proprio ruolo nella DOC ...
Ossa dei morti, il nome darebbe i brividi… Sono biscotti dolci secchi tipici del Savonese, di Calizzano e sparsamente della Val Bormida… Farina, zucchero, uova, mandorle. In Lunigiana sono di marzapane. La ricorrenza è ovviamente quella dei Defunti, retaggio celtico là dove l’inizio di novembre ...
Prodotto ovino dell’area imperiese, è una ricotta fermentata e smossa (in tini di legno al fresco) per una settimana con sale e pepe, talora anche aceto e peperoncino. Un tempo si poneva nello “scorso” di ciliegio o di larice, oggi si vende prevalentemente nel vetro. ...
Specialità dei “marinai” di Riva Trigoso, frazione di Sestri Levante (GE), che la cucinavano a bordo delle lampare su fornelli a carbone, il bagnùn si prepara un po’ in tutto il Golfo del Tigullio. E’ una zuppa di acciughe (fresche) in soffritto e pomodoro, da ...
Famosa torta salata a base di patate, lardo e parmigiano, tipica delle valli Fontanabuona, Sturla, Graveglia * , da cuocersi sotto un testo – altrimenti mezz’ora in forno a 180° – . In Val di Vara entra nell’impasto la ricotta, in Val d’Aveto il “sarassu” ...