In Liguria “frisc…” rinvia genericamente a frittelle, frittellone, del resto salate e dolci se ne friggono un po’ ovunque…
Ma a Ne (GE) in val Graveglia, quieto entroterra del Tigullio, sono i testaroli, testaieu da Frisolino in sù.
Sottili, economici (farina * acqua sale olio e niente lievito), la tradizione contadina li vuole cotti nei testetti artigianali di frazione Iscioli e li condisce con olio e formaggi da grattugia, oppure con un pesto un po’ ruvido, o una salsa di noci/pinoli…
E’ reale la vicinanza con quei panigacci (“parpagnacchi”) che “deflagrano” verso la Lunigiana (Podenzana!…) e sposano salumi e formaggi.
In casi come questi Ligucibario® abbina una bollicina specialmente se è l’ora dell’aperitivo, oppure un Vermentino della DOC locale, servito a 11°C in tulipani a stelo alto
* magari da un grano tenero antico, di varietà Tosella…
Umberto Curti
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