val fontanabuona
Fagiolini
Detti anche cornetti, i fagiolini sono i baccelli, e si mangiano allo stato verde, in quanto colti a maturazione incompleta. I genovesi li chiamano familiarmente “pellandroin” (che in dialetto significa fannulloni), o gancetti per la forma curva. Pregiati i grigi di Albenga (SV). Si cucinano ...
Cicherina
Formaggio vaccino di Carasco (GE), in Val Fontanabuona, ottenuto con latte di San Colombano. Si veda anche questo link… Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni ...
Zinfandella
Uva nera della Val Fontanabuona (GE), a buccia sottile, dunque marcescente (e in via d’estinzione). Francese, il vitigno fu introdotto – come ormai ben noto – anche in California dove “getta” due volte l’anno. Lo zinfandel corrisponde al Primitivo (di cui il più noto è ...
Pignola bianca
Uva del Finalese (SV), dove la chiamavano “uva di Noli”, forse originaria della Francia, ma a Noli l’uva cosiddetta poteva peraltro esser lumassina… Se ne incontrava anche in Val Fontanabuona e a Verici, frazione di Casarza Ligure (GE), terra di bianchetta. La varietà nera si ...
Ciappe
Ciappe, tipicità anzitutto di Taggia (IM), sono schiacciatine all’olio, croccanti, sostitutive del pane. A dischetto, in forno, poi durano 20 giorni. La ciappa è la lastra d’ardesia, che in Liguria presenziava la valle Argentina a ponente e la Fontanabuona a levante… Umberto Curti L’alfabeto del ...
Carne sotto il testo
Le valli genovesi Graveglia e Sturla propongono questa specialità, che cuoce i pezzi di carne (con odori, patate…) sotto “campane” ribassate, fornelli trasportabili ante litteram… Scaldate in anticipo, la temperatura è perfetta quando imbiancano. La Val Fontanabuona, viceversa, “predilige” la cottura sulle ciappe d’ardesia, materiale ...