Tipicità dolce di Casella (GE), in valle Scrivia, immediato entroterra di Genova. L’ultima fetta si consuma il 17 gennaio, Sant’Antonio. È un impasto da lievitazione con uvetta, pinoli, frutta candita (anche decorativa), rhum, in forno a 180°C per 50 minuti. Esistono tuttavia versioni più “rustiche”. ...
Come per i (celebri) quaresimali (vedili qui sull’alfabeto del gusto), si utilizza pasta di mandorle ricca di zucchero e con albumi, cotta al forno. Si possono sostituire i pinoli con una manciata di sottilissime tagliatelle caserecce. E’ una torta golosa, dai connotati vagamente rinascimentali… In ...
Pasta frolla, con mandorle, uova e confettura di albicocche. Celebre quella della locale pasticceria “Bianchi” in via Vinzoni (attività avviata a fine Ottocento). Si prepara anche con crema pasticcera. Sia come sia, in questi casi Ligucibario® abbina un passito a bacca bianca, servito fresco nei ...
Vedi qui sull’alfabeto del gusto la voce Pizza dolce, cui può essere aggiunto succo d’arance. La torta di citrone, törta de çetrön, è un “omaggio” ai tanti scenografici agrumeti che punteggia(va)no la Liguria * , leggi Charles Dickens che adorò Genova, leggi il “monterossino” Eugenio Montale, ...
“Rattoppata”, a Dolceacqua (IM) è una torta sottile, in due strati di pastafrolla (classicamente con farina debole e aromatizzata al Marsala) * con confettura generalmente d’albicocche, oppure prugne, o marmellata d’arance. La superficie può essere spolverata ante cottura con zucchero semolato. Mezz’ora in forno a ...
Paste di mandorla con ciliegina candita decorativa, erano ad esempio un vanto presso la pasticceria “Barsotti” di Montoggio (GE), che poi chiuse causa alluvione. A queste paste Ligucibario® abbina un passito a bacca bianca (servito fresco nei tulipanini) più che un Moscato… Umberto Curti L’alfabeto ...