ormeasco

Maschetta

È la guancia, spettacolare brasata, cotta in umido, oggi si perviene alle ricette a bassa temperatura. Se suina, il brodo era tradizione del Natale… Ligucibario in questi casi abbina un rosso DOC “importante”, Rossese Granaccia Ormeasco…, sia come sia serviti a 17°C in tulipani a stelo ...

Lombata alla genovese

Di vitello, con funghi o pinoli, si serve affettata dopo cottura in tegame. E’ taglio di pregio, quarto posteriore della carcassa. Abbinerai un rosso di una certa importanza, ad es. una Granaccia o un Ormeasco… Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ...

Frizze (o grive)

Frizze (grive) sono frattaglie – più o meno “pregiate” – , lavorate a polpette nell’omento, con ginepro – sostitutivo del troppo oneroso pepe – , e cucinate in Val Bormida al confine col Piemonte (secondo una secolare ricetta), a bagnomaria, sulla piastra, o anche fritte. ...

cinghiale, lepre…

Le relative ricette di cinghiale e lepre – levre in ümidö – sono umidi “necessariamente” aromatizzati (dopo la marinatura) * , e condimenti gourmet per pappardelle e fettuccine, piatti che in Liguria ben si legano a vini di struttura, ad un DOC Pornassio Superiore, ad ...

Ormeasco

Vedi Pornassio. E’ il vitigno dolcetto, “acquisito” dal vicino Piemonte con editti podestarili al tempo dei Clavesana. La viticoltura è tuttora semi-eroica, su pendii verticaleggianti che colpirono anche Mario Soldati. Si vinifica nelle versioni base, superiore, sciac-trà (rosato), e passito, personalmente non ho mai trovato ...

Dolcetto

Vitigno raccomandato sulle province di Genova e Imperia (id est l’Ormeasco * ), autorizzato su quella di Savona (dove ricorre soprattutto a Carcare, Mioglia…). Quello a raspo rosso, alle spalle di Genova (anzitutto Valbrevenna) è/era chiamato nibbieu. A Sestri Levante (GE) lo chiamano viceversa “munferà” ...