l’appetito vien camminando

Busalla, il luogo delle rose

Busalla, il luogo delle rose
                Busalla è una cittadina di circa 5.100 abitanti a sinistra della Scrivia, ad un’altitudine di 358m sul livello del mare, ai piedi di quel Colle dei Giovi che la “separa” da Genova; dipendente in epoca romana dal municipium di Libarna, si è via via sviluppata ad ovest ...

Casella, mercato dell’Appennino

Casella, mercato dell'Appennino
                Qualche mese fa ho pranzato in una trattoria a Casella, proprio sulla piazza centrale, piazza XXV aprile. Un cielo di smalto incorniciava il secentesco Palazzo Fieschi, ben leggibile architettura, col grande stemma in facciata, una torre con due resti di meridiane (un fregio risulta purtroppo illeggibile), e ...

Montoggio, i luoghi del racconto e della fede

Montoggio, i luoghi del racconto e della fede
              Là dove i torrenti Laccio e Pentemina coniugano i propri corsi a generare la Scrivia, che poi si verserà nel Po, sorge Montoggio, a 500 metri d’altitudine e ad un passo dall’Alta Via dei Monti Liguri; la località conta oggi circa 2.000 abitanti e si distende tra monti. ...

Patate, diabolica rivoluzione

Patate, diabolica rivoluzione
              Patata si lega a papa, antico quechua (Perù e dintorni), non a caso gli Inca che colà abitavano la raffiguravano in ceramiche. Ma Cristoforo Colombo nel “Nuovo Mondo” non la incontrò personalmente, occorse il temerario Francisco Pizarro, sulla Cordigliera andina, mezzo secolo dopo. È una Solanacea, melanzane, pomodori, ...

La bella di Torriglia, un dipinto e una torta

La bella di Torriglia, un dipinto e una torta
  La “bella di Torriglia”, a bella de Törriggia, che ricorre in molti detti popolari, è, oltre che una donna (1), una torta di pastafrolla e mandorle, anche armelline (mandorle amare), legata ad antiche leggende della zona, relative ad un’avvenente fanciulla che tutti corteggiavano…ma poi nessuno sposava (chissà come mai, forse in quanto legata ad ...

Stagioni e ruralità a tavola

Stagioni e ruralità a tavola
          Nei secoli in cui i coltivi e la natura spontanea determinavano gran parte del sostentamento quotidiano, secoli in cui la carne costituiva sovente un miraggio di lusso, il sapere “ancestrale” – soprattutto delle donne – costruiva anche in Liguria, in base alle stagionalità e territorialità, una sorta di calendario alimentare, ...