I necci sono tipici a Ne (GE)… Realizzare una pastella assai lenta con farina (bianca), acqua, una manciata di formaggio, olio evo e sale. Riscaldare i “necci”: sono ferri lunghi indicativamente mezzo metro dotati di un’estremità appiattita, diametro circa 25 cm; essa poggia sul fuoco a legna. Raggiunta la temperatura idonea, ungerla con olio evo ...
Tipici genovesi – larghi circa 2 mm – ma ad esempio anche di Prelà (IM), la colorazione deriva anzitutto da borragini * , raramente da basilico, e da altre verdure lesse – spinaci… – o da erbette trite. Le parole tagliatelle e taglierini derivano – ...
Ciapazoi sono quadrettoni di pasta verde tipici della Valle Argentina (ciapa = lastra d’ardesia), ma a Triora (IM) sovente entrano nell’impasto più le patate crude grattugiate che le erbe. Si condiscono col brusso, col sugo di funghi, ormai anche col pesto nelle stagioni più miti… ...
Tipo di pasta creata nel 2000 dal ristoratore Marco Moraglio, si cala a filamenti “spessi” in acqua bollente e si condisce con sughi di salsiccia, di porri, di funghi… Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” ...
Sugo di funghi, la versione “nobile” prevede ovviamente i porcini freschi, condimento ideale per taglierini e paste fresche, ad esempio le lasagne a Varese Ligure (SP), ma anche ravioli e polente. S’aumenta la quantità di pomodoro quando viceversa è necessario ricorrere ai funghi secchi. Nel ...
Fazzoletti di seta, detti anche “pasta fine all’uso di Genova”, i mandilli sono sottilissime lasagne di circa 12-15 cm per lato, oggi motivo d’orgoglio delle massaie che ancora le impastino e degli chef che ancora le inseriscano a menu (in Liguria le uova sono max ...