albenga

Taglierini ai carciofi

Taglierini o anche tagliolini, un formato a sezione squadrata… Nell’impasto, oggi poni 1 uovo per ogni etto di farina – ma erano ben di più nella “Cuciniera genovese” del Rossi (1865)! – . I carciofi (celebri anzitutto quelli violetti spinosi di Albenga, SV) devono cuocere ...

Nappi namburgi

Sono i topinàmbur… Il Dellepiane (Cucina di strettissimo magro, 1880) li utilizza per una magnifica guarnizione, rosolati con acciughe salate e pomodoro. Io li adoro anche sott’olio, com’è tradizione ad es. nella magica piana ad Albenga (SV). Ti segnalo 3 contenuti interessanti, a questo link, ...

Minestra di asparagi

Una delle tante preparazioni che utilizzano l’orto locale (si pensi all’area ingauna!). Si possono aggiungere piselli, patate, riso… In questi casi Ligucibario® abbina un Vermentino della DOC locale, servito a 11°C in tulipani a stelo alto. Altre “chicche” da non perdere in Liguria sono – ...

Frutta secca

La frutta non consumata o si secca o si confetta (Genova eccelse nell’apprendere l’arte della canditura dal mondo arabo…). Disidratata dura infatti molto a lungo, perché meno esposta a batteri. Albenga, in particolare per l’azienda Noberasco (nata nel 1908 ed una delle rare imprese regionali ...

Fagiolini

Detti anche cornetti, i fagiolini sono i baccelli, e si mangiano allo stato verde, in quanto colti a maturazione incompleta. I genovesi li chiamano familiarmente “pellandroin” (che in dialetto significa fannulloni), o gancetti per la forma curva. Pregiati i grigi di Albenga (SV). Si cucinano ...

Cavoletti di Bruxelles

Parrebbero originari dell’Italia e se ne trovano di eccellenti, in Liguria, soprattutto – guarda caso – nella piana di Albenga (SV). Si fanno lessi, saltati in padella, gratinati… Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ...