pesto

Le “Rolli Experience” al WTE di Genova

Le
Genova consacra giovedì 12 settembre e parte di quel weekend a WTE, un “Salone mondiale del turismo” centrato in primis sulle città ed i siti patrimonio UNESCO. Una “tre giorni” dedicata a Rolli, Cinque Terre (con la riaperta Via dell’amore), Geopark Beigua, e Portovenere col suo prezioso arcipelago da un lato, ed alle criticità del cambiamento ...

Calvetti, Emerico

Calvetti Emerico Romano, gastronomo e divulgatore, nel 1910 pubblicò una meritoria sintesi delle due “Cuciniere genovesi” sin lì edite, quella di Giobatta Ratto (1863) e – ancor più mastodontica – quella di Emanuele Rossi (1865). Al n. 39 della prima ecco la battuta o savore d’aglio, ovvero il pesto. Umberto Curti L’alfabeto del gusto di ...

Capui

I capui ad Airole (IM) e dintorni sono foglie di verza ripiene – di riso – . Personalmente le rifinisco con un pesto leggero, tenuto un po’ fluido… L’abbinamento è con un bianco profumato, ad es. in Liguria il DOC Riviera Ligure di Ponente Pigato, servito a 11°C in tulipani a stelo alto Umberto Curti ...

Accame, Franco

Franco Accame fu un simpatico giornalista enogastronomico, famiglia di origini loanesi, mancato 83enne nel 2010; gli si debbono ricettari (fra cui l’apprezzato “Mandilli de saea” * illustrato dal noto fumettista genovese Enzo Marciante, e stampato anche in inglese) e guide ai ristoranti di taglio discorsivo. Nella lunga carriera aveva frequentato anche i celebri Vincenzo Buonassisi ...

Farfa

Farfa fu un futurista triestino di nascita, trasferitosi a Torino, ma poi savonese d’adozione, e collaborò con 7 ricette, fra cui una piacevole “fragolamammella” dolce, al provocatorio ricettario di Marinetti (1932). Firmò anche la accorata petizione per “salvare” dall’iconoclastia del leader, il quale imputava alla pasta d’imbolsire la nazione, sia i ravioli (“carnale lettera d’amore ...

Moretum

Il moretum, ovvero il breakfast del contadino Similo, è un formaggio pecorino aromatizzato, ad es. all’aglio con coriandolo e sedano. La parola a mio parere non deriva da mortaio. Nel “De re coquinaria” di Apicio, passim, le erbe in aggiunta entrano fresche, il che avvicina la ricetta sia allo pseudoVirgilio sia ad Ovidio (Fasti 4,371) ...