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Anicini

L’anice proviene dal Mediterraneo orientale. Si pretese un’etimologia delirante dal greco aniemi = scacciare (le coliche…). Utilizzata in liquoreria, pasticceria, farmacia (come espettorante, digestivo…), entra soprattutto in alcune preparazioni dolci. Tipici ad es. di Noli (SV), gli anicini – o finocchini – propongono tuttavia un’origine probabilmente non ligure, pare siano un’idea ottocentesca della pasticceria Maggiore di Refrancore (AT). L’impasto è d’uova, farina, zucchero, acqua di fiori d’arancio, frutti (non sono semi!) d’anice. Cotto dentro stampi imburrati, in forma di filone, viene tagliato a fette che si biscottano (cioè si ri-cuociono).

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