Mucci, sono così chiamati i navoni, fra Mele (GE) e la Valle Stura. Sorta di cavoli-rapa, se ne consuma la radice, grossa e lunga, versatile. Fin dall’antichità, peraltro, sono migliori a mangiarsi che a vedersi. Lo sformato/flan mutua, per così dire, una ricetta da cardi: i ...
Patata delle valli genovesi Stura e Gargassa, precoce, a pasta gialla, s’incontra anche nella forma Liseta. Trattiene molta umidità. Ottima lessata, in puré, arrostita. Su Ligucibario® trovi ovviamente (voce x voce) tutte le patate più importanti dell’agricoltura ligure Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® ...
La legge individua come latte il solo prodotto vaccino, altrimenti va specificata l’origine (ovino, caprino, d’asina, bufala…). Dal ‘600 la Valle Stura, entroterra di Genova, è nota per gli allevamenti e la mungitura, in primis Masone. Gli animali, oggi la mucca bruna (svizzera), la cabannina ...
Patata della montagna canadese, oggi delle valli genovesi Stura e Gargassa, tardiva, a pasta bianca. Giunta dagli Stati Uniti, è oggi la più diffusa in Italia, ed è perfetta per gnocchi e puree. Storpiarne il nome in Kennedy (in carica quando fu introdotta la varietà) ...
Formaggi che presentano nella pasta le inconfondibili striature verdastre e bluastre dovute alle muffe (gorgonzola, stilton, roquefort, danablu, e castelmagno*). L’aggettivo deriva dal lombardo erborin (prezzemolo). In Liguria si incontrano a Genova-Sestri Ponente un “Blu de Zena” caprino, in Valle Stura un “Blu del Lavagè” ...
Crumiri di Masone (GE), a me ormai piace più chiamarli così che krumiri… Omonimi di quelli più celebri di Casale Monferrato (famiglia Rossi, 1878…), sono biscotti dolci, a mezzaluna, con prevalenza di finissima farina di mais (meliga) * , latte anziché uova, e zest di ...