brandacujùn

Camogli, la storia a tavola con Umberto Curti

Camogli, la storia a tavola con Umberto Curti
Camogli, la storia a tavola con Umberto Curti Una reinterpretazione del cosiddetto ‘polpo degli zavorristi’ – lavorando il polpo in due consistenze, paté e soppressa – è risultata piatto vincente (nel senso di preferito in assoluto) fra le 4 portate, ideate da Umberto Curti e proposte ai tavoli dalla brigade de cuisine del ‘Ristorante Porto ...

Al “Porto Prego” di Camogli un menu di Umberto Curti

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  Venerdì 6 ottobre 2017, ore 20.30 LA STORIA A TAVOLA   Cibi di ponente e levante al ‘Ristorante Porto Prego’ di Camogli con Umberto Curti (Ligucibario®) polpo da zavorristi su puré di patate con olive taggiasche, bottarga di ricciola e dripping di extravergine omaggio ai battolli della Fontanabuona, con acciughe, pinoli, maggiorana fresca e prescinsêua   ...

LiguriaFood è in edicola

LiguriaFood è in edicola
                  E’ da alcuni giorni in edicola LiguriaFood – Itinerari del cibo, il nuovo magazine dell’editore savonese Sabatelli. Una meritoria iniziativa, 68 pagine tutte a colori, ideata sia per gli appassionati che per i turisti (le traduzioni in inglese sono di Luisa Puppo) al fine di riempire ...

Tartellette

Piccolo dolce anche da thé, solitamente tondo e soffice. Nel Rossi (“Cuciniera genovese” del 1865) sono di pasta frolla con frutta sciroppata, sorta di eleganti crostatine, squisite coi lamponi… Personalmente da qualche anno sperimento tuttavia versioni salate, con pomodoro e acciughe, con formaggette / robiole, ...

Brandacujun

Brandacujun (brandacuiun, brandacuion…), strana parola per indicare un antipasto (ma non solo) “cult” dell’area imperiese, soprattutto a Isolabona, Dolceacqua e alcune altre minuscole località, il brandacujùn è (preferibilmente rispetto al baccalà) uno stoccafisso sbattuto e sminuzzato – la brandade de morue si fa in Portogallo, ...

Stoccafisso e bacilli

Piatto del giorno dei morti, i bacilli sono le – ormai quasi introvabili? – favette (tunisine ecc.), note già agli antichi Egizi che le ponevano nelle tombe, a mo’ di occhi dei defunti. Vanno ammollate 24 ore in acqua tiepida non salata, perché il sale ...