19 feb 2024  | Pubblicato in Ligucibario

Palazzo della Meridiana, experience di gusto

panissetta fritta

panissetta fritta

Venerdì 16 febbraio, su incarico del Comune di Genova, la nostra Luisa Puppo è intervenuta, prima presso Palazzo Tobia Pallavicino e poi presso il Palazzo della Meridiana, ad una Rolli Experience. Intrattenendo come sempre i convenuti, in location realmente d’eccezione, sulla storia della cucina genovese/ligure.
L’intreccio di risorse architettonico-artistiche e di risorse enogastronomiche, all’insegna di un coinvolgente edutainment, si sta rivelando volàno fondamentale anche per i destini turistici della “Superba”, che – come si suol dire – detiene un genius loci (porto, carruggi, dimore patrizie, verticalità…) che non teme concorrenze.
Le decine di persone presenti, professionisti provenuti soprattutto da fuori regione, hanno mostrato sinceramente di gradire molto il collaudato storytelling proposto da Luisa Puppo, uno storytelling che da tanti anni è nello stile di Ligucibario® e sua cifra distintiva.
Tanto più in una stagione storica come l’attuale, che impone di “verificare” a fondo l’autenticità, la qualità e la salubrità di cibi, vini, olii… Le cultivar autoctone, le filiere brevi, gli alimenti “puliti”, la mediterraneità sono in tal senso la strada maestra per garantire tracciabilità, sapori genuini, buonessere.
Dopo un tris di aperitivi di benvenuto very local (Basiliquito, Negroni Genovese e Spritz dell’asinello) sono entrati in scena – a buffet – la focaccia genovese all’olio, alla cipolla, alla salvia e con le olive, sempre regina degli street food, e le torte di verdura – le “gattafure” – della tradizione.
Quindi, spazio al mare con una intrigante mousse tiepida di patate e polpo al vapore, e un cappon magro scomposto, ma con la rituale salsa verde, e un finale di panissa in insalata.
Dal forno è uscita la focaccia col formaggio, “accompagnata” da una serie di frittini fra cui focaccine di Megli allo stracchino (Megli è un’adorabile frazioncina sopra Recco), friscêu di erbette liguri, baccalà e zucchine dorate in pastella, panissetta, e last not least le acciughine ripiene.
A seguire, i due primi che coi ravioli compongono forse la triade più classica, ovvero le trofiette al pesto con patate e fagiolini e i pansoti con la salsa di noci.
Nei calici è stato possibile via via apprezzare la Bianchetta genovese e il Rosso della Valpolcevera, doverosi “omaggi” ad un territorio che ha sopportato prove indicibili.
Hanno chiuso la riuscitissima serata la torta Zena, cremosa e golosa, e gli amaretti “da credenza”, pasticceria secca, gloria di alcuni brand iscritti anche al circuito delle botteghe storiche genovesi…
A presto, Lettori buongustai!!!
Umberto Curti
umberto curti

 

 

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