8 giu 2026  | Pubblicato in Ligucibario

Alta valle Scrivia, il patrimonio naturale e artistico

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Sto ultimando il mio nuovo saggio sulla valle Scrivia, insieme a Luisa Puppo (anglista ed esperta di turismi) e Riccardo Poggio (guida ambientale escursionistica per la Liguria).

Luisa Puppo visse innumerevoli estati a Savignone, ed il ricordo di Mingo Puppo, suo padre, cui il saggio è dedicato, è di quelli che non si spengono. Riccardo Poggio vive tra Casella e Valbrevenna, dove vorrebbe condurre gruppi, ancor più numerosi e consapevoli, di escursionisti alla scoperta del molto che c’è.

Saranno – insomma – non soltanto pagine di carta, sarà un viaggio profondo profondo (un viaggio compiuto anche col cuore) dentro la valle Scrivia, area nella quale anni fa mi è anche occorso di lavorare, svolgendo incarichi di marketing turistico e formazione per alcuni Comuni.

A questo saggio, cui tengo in modo particolare, sto lavorando da molto tempo, poiché sarà un “kit di attrezzi”, qualcosa di innovativo che con Luisa Puppo e Riccardo Poggio rivolgeremo non solo ai visitatori ma anche a chi in valle abita e a chi la valle amministra.

Fra le mille opere che (talora con immenso piacere) ho consultato, ultimo in ordine di tempo è risultato in questi giorni un lavoro di Giovanni Meriana, “Alta valle Scrivia, un patrimonio naturale e artistico”, edito da Sagep nel 1973. Sebbene per primo io stesso non mi prefigga nel mio saggio di approfondire ogni aspetto del territorio valligiano (cosa umanamente “impossibile” e forse controproducente), è pur vero che da questo lavoro mi sarei aspettato ben di più. Il continuo oscillare della narrazione fra passato e presente e la tripartizione dell’opera non giovano, a mio parere, ad un compiuto inquadramento dei diversi valori che connotano la valle, i quali restano, per così dire, frazionati…

Ricorrenti anche le “imprecisioni”, dal sovrano longobardo Liutprando vissuto circa 130 anni prima del reale, a citazioni latine sbagliate relative a Pontedecimo (l’accusativo lapidem si riferisce comunque ad un maschile lapis), a grafie di città erronee (Leevarden anziché correttamente Leeuwarden), sino – in bibliografia – ad una confusione tra gli archeologi Ubaldo e Romolo Formentini…

Queste rapide righe sono quindi semplicemente finalizzate a far chiarezza, allertando quel Lettore che, appassionato di valle Scrivia, dovesse consultare l’opera da me appena letta, purtroppo qui e là inesatta.
Umberto Curti

(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)

umberto

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