Cos’è il townsizing?
Il townsizing è un modello di turismo sostenibile che invita a riscoprire borghi, piccoli centri e destinazioni autentiche come alternativa all’overtourism . Significa privilegiare luoghi a misura d’uomo, valorizzandone identità, comunità, tradizioni, produzioni locali e qualità dell’esperienza.
In questa prospettiva, il townsizing non rappresenta soltanto una nuova tendenza turistica, ma un vero approccio di valorizzazione territoriale, fondato sulla relazione tra visitatori, comunità locali e identità dei luoghi.
È una visione che Ligucibario® promuove da anni attraverso il racconto del patrimonio etnografico, gastronomico e culturale della Liguria, anticipando una tendenza oggi sempre più riconosciuta nel marketing territoriale.
Una prospettiva che pone al centro non il consumo del luogo, ma la sua conoscenza profonda: paesaggi, comunità, saperi, tradizioni e relazioni che rendono ogni territorio unico.
Dall’overtourism al townsizing: un nuovo paradigma del turismo
In un tempo – l’antropocene – che si caratterizza anche per impattanti e nocive forme di overtourism, le quali massificano gli afflussi in “turisdotti” destinati prima o poi a figurare in “black list” (quelle delle destinazioni da evitare) a causa di un’esperienza turistica che via via degrada a mediocre o tout court a negativa, credo sia ormai necessario – prima che sia troppo tardi – privilegiare località cosiddette “minori”, meno affollate, meno preda delle bulimie commerciali (l’aggettivo “minori” è beninteso sbagliato ove vi si associ un significato in qualche modo riduttivo).
Perché i piccoli borghi rappresentano il futuro del turismo esperienziale
Si tratta, concretamente, di individuare centri meno noti, borghi “via dalla pazza folla”, dimensioni maggiormente slow, più rilassate, silenziose, a misura d’uomo.
Si tratta di approfondire
- l’atmosfera dei luoghi e il loro mood autentico,
- le comunità che li abitano,
- le tradizioni, gli artigianati e i saperi locali,
- le ricette culinarie e i patrimoni enogastronomici.
In tal senso, l’Italia dei mille campanili restituisce forti sensi d’identità, agricolture e prodotti tipici, parlate, botteghe storiche, mercati rionali, riti, folklore… E’ una biodiversità a 360°, quella che affiora, e che il turismo esperienziale (per natura immersivo, relazionale…), il turismo dell’interazione e della sensorialità, ci chiede di esprimere al meglio, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale e ai corretti comportamenti.
Townsizing: la nuova domanda turistica cerca autenticità e qualità della vita
Di recente questa tendenza (che Ligucibario® da anni ha fatto propria, con un’attività divulgatrice che abbraccia ampiamente la Liguria in senso etno-gastronomico) è stata definita townsizing, e sta catturando anche molti giovani della generazione Z, in fuga da metropoli sovente alienanti, inquinate, rumorose, dove ormai il lavoro è quasi sempre precario e i rapporti umani ostacolati.
Ovvero ci riferiamo al “bisogno” di camminare i luoghi, respirarli, coglierne il ritmo, conversare con gli abitanti, e last not least beneficiare di rapporti qualità/prezzo ragionevoli.
Le persone anche grazie al digitale “modellano” quel che poi sperimenteranno, scavano oltre la superficie, cercano “sideways” (percorsi laterali, personali), cercano l’anima dei luoghi (il genius loci), per ricevere da essa, e per donarle, qualcosa di duraturo.
Il townsizing crea valore per territori, residenti e visitatori
Townsizing è dunque ancheun modello di sviluppo fondato su rapporto paritario, connessione positiva, reciproco rispetto, e consentirà di valorizzare pioneristicamente cittadine che sin qui sono state cannibalizzate da altre.
Marketing territoriale in Liguria: destagionalizzazione, storytelling e valorizzazione dei borghi
Io mi auguro, e mi batto affinché questa tendenza si affermi sempre di più, e che anche in Liguria “incontri” una promozione ed un’offerta adeguate.
Siamo una terra di civiltà millenaria, di coste e naviganti, di muretti a secco, di dieta mediterranea, ma anche di verticalità ove scoprire borghi aggrappati alla montagna, olivicolture e vigne eroiche, finanche malghe d’alpeggio dove s’abbarbica la cucina bianca.
In Liguria vi sono di fatto intere territorialità e valli ancora da “aprire”. Una strategia territoriale coerente con il townsizing e con il destination branding richiede quindi di
- integrare il litorale agli entroterra,
- destagionalizzare le proposte,
- formare le imprese a usare strategicamente web e social e a
- praticare lo storytelling territoriale.
Chi ha tempo, recita il proverbio, non aspetti tempo!
Umberto Curti
Umberto Curti e Luisa Puppo, grazie a competenze ed esperienze maturate in oltre trent’anni di attività a fianco di territori e imprese, sviluppano consulenze e percorsi formativi per destinazioni turistiche, operatori e realtà impegnate nella valorizzazione territoriale.
Attraverso Ligucibario® promuovono strategie fondate su marketing territoriale, turismo esperienziale, storytelling e identità dei luoghi, con particolare attenzione alle relazioni tra comunità, patrimonio culturale, enogastronomia e nuove forme di fruizione sostenibile.
Umberto Curti e Luisa Puppo collaborano con enti, imprese e territori attraverso consulenza, formazione e valorizzazione territoriale. Per informazioni e approfondimenti, scrivi a info@ligucibario.com.

