ligucibario

Cabannina

Mucca autoctona – purtroppo in via d’estinzione o quasi – , principalmente da latte, snella ed agile, che prende il nome da Cabanne, frazione di Rezzoaglio in Val d’Aveto (GE). E’ considerata in via d’estinzione. “U cabanin” è un formaggio in cui entra in prevalenza ...

Buzzetto

Simile, per non dire coincidente, al Lumassina e al Mataossu, è un IGT Colline savonesi. Il vitigno, diffusissimo a Quiliano (SV), è raccomandato su tutta la provincia savonese. Il nome deriva forse da “buzzo”, acerbo (donde acerbina e uga matta…). Si accoppia a frittate, ripieni, ...

Buridda

La parola è di origine araba (origina anche il provenzale bourride) e allude a un “umido”, detto anche “pesce in tocchetto”, per il quale vengono privilegiati pesci di scoglio e frutti di mare, con qualche crostaceo (cuocere prima i pesci più grossi). Si serve calda ...

Buccellato di Sarzana

Ciambellone dolce, tipico soprattutto della città toscana di Lucca. La parola deriverebbe dal latino buccella=boccone e/o da bucellatum=pane militare, poi nel Medioevo era un pane dolce con cui i vassalli onoravano il feudatario. Nel ‘500 lo nomina lo storico Scipione Ammirato (“Delle famiglie nobili napoletane”) ...

Brandacujun

Antipasto (ma non solo) “cult” dell’area imperiese, soprattutto a Isolabona, Dolceacqua e alcune altre minuscole località, il brandacujùn è (preferibilmente rispetto al baccalà) uno stoccafisso sbattuto e sminuzzato – la brandade de morue si fa in Portogallo, Provenza, Veneto… – con patate lesse, cipolla, aglio, ...

Bottarga

Le migliori sono uova di muggine (cefalo) pressate, salate ed essiccate 4-5 mesi. La parola proviene dall’arabo botarikh = ovario salato, e si lega al greco tàrichos. Di origine forse addirittura fenicia, un tempo si utilizzavano anche ritagli del delfino, che in Sardegna rappresentavano la ...