Con alcuni amici (prima ancora che colleghi) che ringraziamo di cuore, Luisa Puppo ed io abbiamo dato vita a BioVoci, un blog-laboratorio dedicato ai mille volti della sostenibilità e della biodiversità, esplorati aggregando progetti, documenti, testimonianze.
Leggevo i giorni scorsi una descrizione di Eliopoli/Terra del sole, la città-fortezza medicea – oggi facente parte del Comune di Castrocaro terme (FC) – eretta in tempi difficili di guerre e banditismo. Giungendovi, ecco immediatamente fortificazioni e bastioni, poiché i soli “ingressi” sono le porte di due fortezze simmetriche, porta Romana e porta Fiorentina. Sulla piazza d’armi, poi, emerge il classico disegno rettangolare del castrum, col Palazzo Pretorio, a pianta quadra, e Santa Reparata, col prezioso organo, che si tengono testa. Le scalinate, il pozzo, e le varie stanze del Palazzo ora adibite a musica ed eventi furono scuole. Ma oggi la beltà si apprezza specialmente esplorando le vie interne in ciottolato, dove la visione architettonica fiorentina (Cosimo I Medici) prefigura e celebra una geometria ideale in cui il respiro ampio dei percorsi “riflette” l’altezza degli edifici.
Utopia urbana rivolta al futuro, dunque, e non più soltanto esigenza d’arroccamento, utopia che l’8 dicembre del 1564 fonda una città a misura d’uomo, e già sogna un bel luogo dove vivere, ma traguardando insieme una valenza anche politico-religiosa ed una amministrativo-commerciale.
Oggi a tutto questo connetteremmo concetti quali sostenibilità, qualità della vita, tempo slow…
Oggi che le nostre città sono sempre più invivibili, inquinate, stressanti.
BioVoci, i mille volti della sostenibilità e della biodiversità
Amici Lettori che da tanto seguite Ligucibario®, nei giorni scorsi Luisa Puppo ed io, con alcuni amici (prima ancora che colleghi) che ringraziamo di cuore*, abbiamo dato vita a BioVoci, un blog-laboratorio dedicato ai mille volti della sostenibilità e della biodiversità, esplorati aggregando progetti, documenti, testimonianze.
Esso, sin dal suo nascere, sollecita la partecipazione “all over the world” (con scritti, informazioni ed iniziative) di professionalità, enti ed organizzazioni culturali e ambientali coerenti ai temi.
BioVoci in tal senso garantirà spazi sensibili alle ruralità, con le cultivar e i mestieri della tradizione, alle comunità, che abitano e vivificano tanti borghi appenninici e alpini, al mare come fonte di vita, ai custodi del paesaggio anzitutto italiano (di quel che ne resta), alle botteghe storiche. Sarà un luogo della legalità contro tutti i soggetti e i sistemi del parassitismo, dell’incapacità e della corruzione cui si deve la rovina del tempo presente.
BioVoci proporrà Articoli, notizie, recensioni di libri, suggerimenti di docufilms, proposte di itinerari e parchi, con particolare attenzione ai temi dell’agricoltura biologica, del buonessere sotteso alla dieta mediterranea, della qualità della vita e dell’abitare i luoghi.
Il turismo stesso, infatti, che da ogni parte s’auspica sempre più consapevole e slow, e sempre meno massificato e inquinante, è in cerca di genius loci, di esperienze relazionali, di cibi e artigianato autentici.
Viviamo una stagione storica “spartiacque”, e prima che sia troppo tardi occorre convertire la nostra quotidianità a modelli di vita ben diversi, ripristinando un essere umano in simbiosi con gli altri organismi dell’ecosistema, non in “dualismo” con essi per sopraffarli.
BioVoci si offre dunque alla lettura e contestualmente si apre con piacere a chiunque vorrà cooperare alla “causa”. Buon viaggio!
“Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà” (Bernard de Clairvaux).
* questi amici prima ancora che colleghi sono (in alphabetical order…) Alessandra la storica, Alessio il videomaker, Erika la trekker, Giuseppe il giornalista, Ludovico l’agronomo, Paolo l’architetto, Stefano lo chef, Valeria la formatrice. Vi piacerà conoscerli, ecco il link alla squadra di BioVoci.

