Crostolo di Loano, questo nome cròstolo è anzitutto veneto per alludere a dolci carnascialeschi fritti, detti anche – altrove – cenci, frappe, sfrappole, galani… Farina, burro, latte, uovo, zucchero, vino bianco, acqua di fiori d’arancio…, non esiste comunque una ricetta unica. Lievitati e spianati, sono tagliati in forme triangolari-romboidali, per tuffarli poi nei padelloni delle sagre. A Loano (SV) si “risale” ad una ricetta del 1958. Le roette vanno invece in forno. A Bajardo (IM) il cròstolo è un dolce un po’ diverso, di pasta lievitata, con frutta candita.
Umberto Curti
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