Consumatori, giovani e formazione: la sfida della consapevolezza alimentare. L’olio DOP Riviera Ligure come esempio di valorizzazione del territorio nel racconto di Umberto Curti.
Sono proseguite (termineranno in autunno) le docenze di Luisa Puppo e mie nella prima annualità del percorso ITS “Marketing agroalimentare” ad Imperia.
In un contesto d’aula quanto mai positivo, e favorito anche dall’impegno dello staff organizzativo fra cui la tutor Cristina Penno, stiamo via via affrontando alcune tematiche (in sé l’argomento sarebbe ormai sconfinato) relative alla comunicazione dei prodotti, anche in lingua inglese, e allo storytelling agroalimentare anzitutto online.
Marketing agroalimentare: comunicare oltre il web e i social
Due le precisazioni proposte ai corsisti, sin dal primo incontro, prima d’ogni altra cosa, onde ampliare il più possibile la loro visione: la comunicazione è solo una parte del marketing, e il web ed i social media sono solo una parte della comunicazione.
L’olio DOP Riviera Ligure come esempio di valorizzazione del territorio
Visto peraltro ciò che Ligucibario® da una vita persegue, ovvero la tutela e la valorizzazione del miglior made in Liguria (però senza cortigianerie né banner pubblicitari), è evidente che, nei nostri contenuti, parte del proscenio viene riservata anche all’olio extravergine DOP Riviera Ligure, di cui il Consorzio di tutela, con l’usuale e tempestiva cortesia, mi ha fatto pervenire due bottiglie (monocultivar taggiasca) per una masterclass dedicata.
Mangiare bene è un diritto: il ruolo dell’educazione alimentare
Ho di recente scritto, anche riferendomi al precision farming, che in un Paese come l’Italia mangiare bene dovrebbe rappresentare un diritto, e un diritto concesso a tutti. E che un adeguato programma – su scala nazionale – di educazione alimentare riverberebbe i propri effetti benefici in una pluralità di direzioni, così ampia che quasi non riusciamo ancora a perimetrarla.
Oltre la degustazione: cosa rende speciale una DOP
Quanto a me, ogni volta – e avviene spesso – che negli àmbiti corsuali, o nelle conferenze, “maneggio” un olio extravergine DOP Riviera Ligure * , non mi soffermo più di tanto su quei saperi semi-iniziatici che scomodano caso per caso i sentori di mela, di mandorla, di carciofo…, poiché li destino a coloro i quali s’appassioneranno così tanto al tema (magari chissà grazie anche alle mie parole) da seguire corsi e tasting specifici. Del resto, chi come me frequenta fiere ed eventi constata che non ve n’è più uno in cui il guru o lo chef di turno non riservi esoterismi alle platee… Stanno forse un po’ stancando, mi chiedo, tutti questi “sacerdoti” di vini, impasti, formaggi, cioccolati?
Il valore della certificazione tra sostenibilità e biodiversità
Mi soffermo viceversa (e più di tanto) su quel che nei prodotti DOP avviene a monte, e che discende dalla certificazione d’origine, ovvero da un rigoroso protocollo disciplinare che trova nei campi, nelle vigne, negli uliveti, nei laboratori la propria ragion d’essere. E che quasi sempre è la perfetta antitesi alle mutagenesi, al ginepraio degli additivi, alle chilometriche filiere le quali portano in tavola cibi nocivi all’ambiente prima ancora che alla salute.
Noi viviamo purtroppo dentro un antropocene, che ovunque ed ogni giorno attenta alla sostenibilità e alle biodiversità.
Consumatori, giovani e formazione: la sfida della consapevolezza alimentare
Tuttavia, malgrado gli allarmi, quanti consumatori leggono e sanno poi decifrare le etichette? Quanti giovani (troppo spesso adepti del fast se non dello slot food) badano alla provenienza degli alimenti e praticano il consumo consapevole? Quanti possono correttamente interpretare il motto veronelliano secondo cui “il peggior vino del contadino è migliore del miglior vino industriale”?
Nel frattempo, e forse non è un caso, anche in Italia i dati sull’obesità infantile continuano a denotare trend preoccupanti. E questo chiama a nuovi – stimolanti – doveri anche i formatori, nessuno si senta escluso, ove necessario affiancati dal mondo scientifico (contaminazione dei saperi non è una brutta parola).
Questo chiama a nuovi – stimolanti – doveri anche un docente ITS.
* l’olio extravergine DOP Riviera Ligure presenzierà anche il (fitto) calendario eventi 2026-27 di Ligucibario®
(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)

