4 puntate, e ad ognuna 10 eccellenze…
Top of the year 2025 è il nostro pensiero di Natale (quest’anno la nostra società di consulenza ha spento 25 candeline…) ad imprese del turismo, produttori e botteghe che spiccano nelle rispettive categorie.
In questi giorni che già profumano di Festività e che decretano la cucina italiana “patrimonio UNESCO”, ecco che Ligucibario® si avvicina ancor più ai propri Lettori – che da tanti anni non sono poi pochi! – segnalando 40 protagonisti del territorio che lavorano bene anzi benissimo. Non si tratta ovviamente di inserzioni pubblicitarie (questa piattaforma mai ne ha contenute né mai ne conterrà) bensì di un “catalogo” di luoghi belli e di cose buone dietro cui c’è sempre il lavoro appassionato delle persone, a cui Luisa Puppo ed io inviamo già i nostri auguri di Buon Natale e Sereno 2005.
La quarta puntata (qui il link alla terza, da cui si recupera la seconda e poi la prima) appare “su questi schermi” ormai anche per…ricordare a chi non ha ancora comprato pandolci e regali di affrettarsi!
Top of the Year 2025 parte 4
Categoria ristoranti:
“Baccicin du caru”, a Mele (GE), lungo il passo del Turchino che da Genova-Voltri sale all’Ovadese. Storica tappa, con enoteca, dove Gianni Bruzzone, nella quieta sala, e la sorella Rosella, ai fornelli, perpetuano una cucina della memoria, con accurata ricerca della materia prima (compresi formaggi, vini…) e una commovente fedeltà al territorio: galantina, pute, ravioli, gnocchi col pesto, trippe, cima, coniglio, lingua, lumache, funghi, canestrelli, semifreddi… Devo aggiungere altro? Sì: accoglienza d’altri tempi, e prezzi sempre equilibrati: senza dubbio una delle più autentiche tavole d’Italia.
Categoria cortesia:
ristorante-pizzeria “Cecchin”, a Balestrino (SV), con panoramica terrazza che dà verso il castello. Una cucina semplice ma gustosa, con alcuni piatti di pesce e piacevoli pizze, porzioni generose, carta dei vini correttamente pensata, e nel servizio ai tavoli, da parte della titolare, una gentilezza d’altri tempi. La struttura dispone anche di alcune comode camere, una decina, lungo il percorso verdeblu che dall’Alta Val Bormida scende (pian piano) al mare. Liguria 100%.
Categoria piatto tradizionale dell’anno:
i ravioli di Angela, realizzati a mano uno per uno come un tempo, all’agriturismo “Le collette”, a Bardineto (SV), un rifugio in Alta val Bormida dentro la comfort zone delle faggete, vi giungi con pochi minuti di salita dal centro paese (una quarantina a piedi, passeggiata che ti consiglio, poco dopo sei sull’Alta Via dei Monti Liguri). Dove Valentina ai fornelli (figlia d’arte) e Pedro in sala (agricoltore vero) coccolano gli ospiti con un menu-degustazione attento a territorio e stagioni, e un servizio sempre efficiente e gentile. Oculata e convincente anche la piccola carta dei vini
Categoria pandolce (alto):
“Tagliafico”, a Genova, via Galata, in pieno downtown. Questa è una pasticceria a gestione famigliare dalla storia antica e specifica, un ritorno dall’America Latina per motivi di cuore… Fra le tante leccornie nelle belle vetrine, “Tagliafico” tuttora posiziona anche il pandolce natalizio alto, ovvero la versione più antica, quella originaria, lievitata in modo più lento e laborioso col crescente naturale. Ricco e profumato, questo pandöçe è davvero un rito ed un bestseller, cui abbinare magari un fresco Moscato della DOC Tigullio-Portofino.
Categoria pastifici:
“Alta valle Scrivia”, a Montoggio, moderno stabilimento dei fratelli Minaglia i quali hanno opportunamente puntato su un mix di innovazione (tecnologica) e tradizione (i formati della pasta). Il portafoglio prodotti – in parte anche esportati, e con grande successo – presenta infatti le trenette, i croxetti, le trofiette, le lasagne, i maccheroni di Natale, i brichetti e lo scuccusùn da minestrone… Sono prodotti molto ben distribuiti, che non dovreste aver difficoltà a reperire. Se amate la tradizione, o volete scoprirla, voilà…
Categoria hamburger:
“La ribotta”, a Imperia-Porto Maurizio, ad un passo dal mare e dal Museo Navale. Pizzeria di tendenza, con arredi e luci rilassanti, e forno dove arde legna d’ulivo, propone una carta delle pizze (di generosa dimensione, anche multicereali ecc.) inclusiva di alcune ideazioni “gourmet” del giorno, nonché la farinata di ceci e un eccellente hamburger di angus variamente accompagnato. Accoglienza professionale e reputazione eccellente. Meglio sempre, dunque, prenotare il tavolo…
Categoria vini liguri DOC:
“Granaccia DOC Costa de vigne” di Massimo Alessandri, capacissimo vigneron in quel di Ranzo nell’entroterra ligure di ponente (IM), 14,5% di puro piacere, tannicità perfetta per il tipo di vitigno, lavorato in purezza, da uve “allevate” a guyot che dimorano a 300-350 m di altitudine sul mare. Le bucce macerano 8 giorni, follate e rimontate, quindi 8 mesi nei tonneau, 4 in acciaio inox, e infine 2 di elevazione in bottiglia. Va bevuto a 17-18°C in tulipani a stelo medio, abbinandogli ravioli di carne, trippe accomodate, lepre in umido, finanche formaggi stagionati, decisi, bleu… Prosit!
Categoria mieli:
Apicoltura “Elio Varni”, a Genova-San Quirico, val Polcevera, un tempo Via Postumia. Eccelsi i barattoli alla robinia, al tiglio… Elio Varni – che purtroppo ancora non conosco personalmente – opera dal 1993, e da circa vent’anni ha convertito i propri alveari al biologico, certificato CCPB. Ama le proprie api, e quando il clima lo impone passa mesi a nutrirle. Queste api volano nomadi per l’entroterra secondo fioriture, e spesso bottinano all’interno del Parco Antola. Vite e voli felici: nel barattolo gusterai quindi tanta biodiversità.
Categoria macellerie:
“Torrigino”, a Vobbia (GE), in piazza della Posta. E’ trascorso un secolo quando conobbi Gianni, il titolare, durante una riunione a “Palazzo Fieschi” in Savignone (forse non indossava ancora gli occhiali…). Questa minuscola, gloriosa norcineria a conduzione famigliare, puro artigianato, orienta con entusiasmo verso il futuro un’attività (di squisiti salami, pancette…) che non dimentica neppure il passato, ecco infatti anche la mostardella, un salume “povero” ma di carattere che il fidanzato, in un altro tempo, regalava ai genitori dell’amata confidando che approvassero le nozze…
Categoria pasticcerie:
“Copello”, a Chiavari (GE), storica vetrina in via Martiri della liberazione, pasticceria-confetteria-drogheria elegante e romantica, che suggerisco anzitutto per le brioche fresche, per i pandolci e i panforti, la millefoglie, la Sacher, e last not least per “u Ciavai”, la cosiddetta torta Chiavari, rettangolare, sontuosa, inventata proprio qui. Da non perdere – quando disponibile – anche lo sciroppo di rose, prodotto da maggio a luglio
Categoria…inviti a casa:
Alessandro B., genovese “prestato” alla Lomellina, che nella sua casa di Vigevano (PV), insieme alla dolce compagna, ci ha lusingati con un’ospitalità affettuosa e alcuni piatti da incorniciare nella memoria, voici le menu de la soirée: battuta al coltello di fassona, risotto al Castelmagno, brasato al Barolo… Piaceri che tuttavia non hanno compromesso – a stomaci (di sessantenni) che qualche volta purtroppo mugugnano… – né la digestione né la nottata. A quando il prossimo invito, sciur Lisander? Trascorreranno altri decenni?
Umberto Curti
Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese (naviga anche LiguriabyLuisa, interamente in lingua inglese). Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com


Grazie per lo splendido percorso, mi sento già più in carne, ancora prima di Natale, ma sicuramente anche soddisfatto di quanto assaggiato e bevuto….