21 nov 2025  | Pubblicato in Ligucibario

Shopping della tradizione a Imperia

imperia

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Le docenze di enoturismo e di Wine English nell’àmbito di un ITS agroalimentare conducono Luisa Puppo e me ad Imperia, un buon “pretesto” – ancora una volta – per approfondire luoghi, tradizioni, produttori, com’è sempre stato, e sempre sarà, nello spirito di Ligucibario®… Nei giorni scorsi ho quindi acquistato in un emporio di Porto Maurizio i grissini integrali di Aurigo, il pandorzü di Molini di Triora e il pandolce basso di Vallecrosia. Ora vado a raccontarveli, e – attenzione – non si tratta di inserzioni pubblicitarie (Ligucibario® non ne contiene)…

Aurigo, 300 abitanti e 400 m di altitudine, è terra anzitutto di olio extravergine; a Molini di Triora, 600 abitanti e 450 m di altitudine, furoreggia la sagra delle lumache; a Vallecrosia, località costiera più dimensionata (7.000 abitanti), si gustano i barbagiuai e si beve Rossese…

grissini di aurigo

grissini di aurigo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I grissini, prodotti da Arrigo Antonello – classica impresa famigliare – a frazione Poggialto, sono un concentrato di naturalità, farina di grano tenero integrale, acqua, olio extravergine, lievito naturale, zucchero, semola di grano tenero, sale. Stirati a mano, croccanti e gustosi, accompagnano splendidamente i salumi e le formaggette, ma spazio alla fantasia. Luisa Puppo, gourmet in materia, li alterna ai migliori rubatà…

pandorzu di molini di triora

pandorzu di molini di triora

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il pandorzü, lavorato artigianalmente a mano, è opera di “Oz”, ovvero Dino Ozenda. Si lega alla tradizione della carpasina, pane duro, ben conservabile, che i pastori in malga accompagnavano al pungentissimo brüsso… E’ una lavorazione che profuma d’antico (un filone che affettato cuoceva sino a seccarsi), e che accosta ottimamente pomodoro e acciughe, aglio ed erbe aromatiche, ma persino frutta e lavanda.

pandolce di vallecrosia

pandolce di vallecrosia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il pandolce è un classico “Gibelli”, casa fondata nel 1921 da Ettore, che aveva collaborato (niente di meno che) a Torino con ottimi pasticceri… Le generazioni successive hanno garantito al meglio la prosecuzione aziendale, ed oggi “Gibelli” è in prima fila anche per quanto attiene alle de.co. locali. Ingredienti di qualità e “freschezza” di aromi e gusto fanno del suo pandolce una graditissima presenza sotto l’abete di Natale, da abbinare in primis a passiti a bacca bianca.
Umberto Curti
umberto

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