7 gen 2026  | Pubblicato in Ligucibario

Savona, batti un colpo…

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Qualche giorno fa, mancava poco al Natale, sono stato a Savona.

Anzitutto per visitare con Luisa Puppo la mostra “Nel tempo del déco. Albisola 1925” presso i begli spazi del Museo della ceramica, accolti al bureau dal benvenuto (premuroso ed efficiente) di Arianna. La mostra forse “scontava”, per dir così, la ricchezza dell’esposizione permanente, e le – pur ottime – didascalie forse aggregavano le informazioni un po’ troppo tutte insieme… Magnifico, in compenso, il bookshop tematico.

farinata di ceci

farinata di ceci

 

 

 

 

 

 

 

La pausa pranzo ci ha poi condotti poco lontani, da “Vino e farinata” in via Pia, pieno centro storico, affollata sciamadda “come una volta”, dove tuttavia, dopo un assaggio di formaggetta del Beigua servita con olive nere, alla farinata bianca ho immancabilmente anteposto – da genovese – quella di ceci.

Un salto alla storica bottega “Besio” in piazza Mameli per acquistare i chinotti canditi al maraschino (tradizione cinquecentesca), meraviglia che ogni anno colloco in bella vista sotto l’abete di casa, e infine eccomi approdato alla Sala Rossa del Comune, dove l’attivissima associazione culturale “Renzo Aiolfi” presentava, per voce della storica dell’arte Silvia Bottaro, mia buona amica, il 18mo numero del suo periodico “Pigmenti”, al quale ho pur io contribuito con un articolo su Eugenio Montale a tavola…

eugenio montale a tavola

eugenio montale a tavola

 

 

 

 

 

 

Ho trascorso come si suol dire del buon tempo, Savona non da oggi mi è nel cuore (per un milione di ragioni). Poiché lavoro nel settore da trent’anni, ho però notato – come sempre – un’assenza quasi totale di turismo, fatto salvo un gruppetto di croceristi di lingua francese che ho ripetutamente incrociato.

Cosa manca dunque a questa città di papi, poeti, patrioti, naviganti, imprenditori? Nulla: possiede risorse storico-culturali, carruggi pittoreschi, darsena, fortezze che ospitano musealità, santuari, spiagge, tipicità enogastronomiche, ristorazione, enoteche, mercatini di antiquariato, un entroterra di ruralità e artigianato, un casello autostradale, un’Aurelia che la connette ad Albissola, una stazione ferroviaria…

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Se tutto questo si elevasse a “sistema” e sagacemente riscontrasse i desideri di un turismo finalmente esperienziale (al tema, così urgente in Liguria, già anni fa dedicai non a caso un lungo saggio…), Savona potrebbe apparire negli elenchi delle destinazioni tutte da scoprire proprio perché fuori dai turisdotti di massa… E, forse, pur senza disporre di una bacchetta magica Luisa Puppo ed io potremmo mettere in campo qualche strategia di marketing in più, rispetto ad ipotesi (che emersero da un convegno) come l’installazione di segnaletiche in autostrada o l’imposizione di ticket d’ingresso dove oggi non si paga, ipotesi che ci parvero del tutto improduttive…

Ad maiora!

Umberto Curti

(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)

umberto curti in sala lignea alla biblioteca civica berio di genova

 

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