7 feb 2024  | Pubblicato in Ligucibario

Recensioni e frattaglie…

Il quarto numero cinque. Trippa, busecca, lampredotto...

Il quarto numero cinque. Trippa, busecca, lampredotto…

Chi scrive saggistica – tanto nell’àmbito delle scienze umane che delle scienze esatte – lo fa quasi sempre per amore della ricerca, e della divulgazione, più che per altre finalità… E chi come me ha il privilegio di occuparsi di storia dell’alimentazione (la cucina di un popolo è lo strumento migliore per indagarne la cultura) ha via via sempre più compreso, ed affermato, che la storia si compone di storie. L’esistenza quotidiana delle comunità – il modo in cui vivono, abitano, vestono, coltivano, allevano, pescano, commerciano… – poggia infatti necessariamente sul nutrimento, sul trasformare i cibi, e talvolta sul ritualizzare alcuni aspetti della gastronomia.

Da circa 25 anni cerco di rendere lavoro la mia grande passione per l’antropologia, che sovente mi conduce a “sbattere” contro vigne, uliveti, mulini, ricette. La biodiversità mediterranea è un forziere inesauribile. Ne ho ricavato numerosi libri (oltre ai contenuti che carico online soprattutto su Ligucibario®) che tuttavia hanno abitato ben poche librerie, e dunque incontrato – presumo – ben pochi lettori. Chissà, forse avrei potuto imbattermi in editori migliori quanto a distribuzione e promozione… Sia come sia, questa stagione storica mordi-e-fuggi non ama granché la lettura, e sovente sul web viene addirittura prefigurato il tempo necessario a fruire di un testo… Dài, veloce, accelera, usa e getta!

E’ dunque evidente che reperire “recensioni” a ciò che si è scritto, aldilà dell’umana e comprensibile soddisfazione, unita a gratitudine verso chi – come si dice – si è preso anche la briga di commentare l’altrui lavoro, consente di verificare le impressioni e suggestioni che si sono suscitate… La carta di quelle pagine, evidentemente, ha saputo generare qualcosa, indurre un gesto.

Ringrazio quindi, in modo sincero e non formale, fra quanti si sono “occupati” dei miei scritti, il blog che ha percorso con parole lusinghiere Il quarto numero cinque. Trippa, busecca, lampredotto…, piccola “enciclopedia” che compilai anzitutto come omaggio alle cucine regionali italiane, oltre a quella ligure (che a propria volta usava, ieri certo più di oggi, non poche frattaglie e interiora, si pensi alla farcia di ravioli e cime…). La recensione di cui accenno è tuttora visionabile a questo link. E la foto in copertina ritrae la bisnonna dell’amico Stefano Torre, titolare e chef di un apprezzato ristorante per buongustai a Montoggio…

Buona lettura e buon appetito!

Umberto Curti
umberto curti

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