13 mag 2024  | Pubblicato in Ligucibario

La spiaggia, Lattuada, Spotorno

Foto0318Ricorrono 70 anni da “La Spiaggia”, il film drammatico – con i divi dell’epoca Martine Carol e Raf Vallone – che Alberto Lattuada girò in 82 giorni a Spotorno, preferendola ad Ischia, ed ispirandosi ad un fatto reale… La trama è, di fatto, un j’accuse contro l’ipocrisia dei benpensanti, i quali – tutt’altro che privi di peccati – scagliano pietre contro il “diverso”, in questo caso una prostituta. Alcuni ruoli secondari furono affidati a persone del luogo, un pescatore, un cameriere, un bagnino, piccole parti della sceneggiatura si debbono al padre di Catherine Spaak, e la pellicola fu tra le prime a colori (al direttore della fotografia toccarono varie e complesse peripezie), ma alcune scene furono persino riprese di notte, grazie a grandissimi riflettori (con gruppi elettrogeni) che “simulavano” il sole del giorno. Il film è stato splendidamente restaurato nel 2001, ma sono circolate e circolano copie in bianco e nero.

Spotorno, ridente località di 3.500 abitanti della Riviera ponentina, fu cara al poeta Camillo Sbarbaro (1888-1967), che vi risedette ripetutamente. Un tour culturale attraverso il tipico centro storico non prescinde dalla Parrocchiale della Santissima Annunziata, dove ammirare opere di De Ferrari, Piola, Maragliano e uno splendido organo, e dalle belle meridiane, ben cinque. La cucina, infine, poggia sugli orti e i frutteti, ma soprattutto “rievoca” in qualche modo il compianto chef Ferrer Manuelli, con piatti “di prua” quali i moscardini in umido, le seppie ripiene… E’ beninteso terra anche di farinata, di frisceu d’erbette, di ottimi vini bianchi…, da sorseggiare guardando le vele e gli aquiloni.

Umberto Curti

umberto curti in sala lignea alla biblioteca civica berio di genova

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