Bardineto… E’ un castello carrettesco esadodecagonale (16 lati), è l’abbazia di San Nicolò (monumento nazionale), è un commovente Museo di cultura materiale.
E’ l’outdoor, da “montagna vista mare”.
E’ la gastronomia: patate, funghi, polenta bianca, castagne… In questo territorio, forse non a caso, una vita fa conobbi Angela Manfrino, cuoca d’hotel come forse non ne esistono più, e per me che ero e tuttora sono un adepto di Gino Veronelli (per conoscere l’Italia raccomandava di “camminare le osterie”) e di Giovanni Rebora (amante di una cucina che definiva “dialettale”) non si trattò di un incontro come tanti altri. Del resto, sono io stesso figlio di albergatori, la mia famiglia gestiva con successo il “Deny” nella Varazze del boom economico, dove mia nonna e mia madre sfamavano legioni di bagnanti padani, e quindi mi trovano sempre sensibile i temi dell’ospitalità, della tradizione, del buon cibo, del convivio. Non v’è albero senza radici, non v’è futuro senza memoria.
Ma come molti della mia generazione – e come Luisa Puppo stessa, moglie, socia e gourmet – mi aggiro fra i ristoranti (per lavoro e per diletto) ormai sempre più stanco dei nuovi trend, dei piatti grottescamente destrutturati che dovrebbero “stupire” il cliente, degli ortaggi fuori stagione, dei conti senza senso, e…delle recensioni social con cui tutti si sentono critici enogastronomici e fotoreporter.
Per fortuna Valentina Carretto, figlia di Angela, in una bellissima cascina nel bosco, l’agriturismo “Le collette” di Bardineto, segue le orme materne, ovviamente via via modellandosi un percorso proprio, che “aggiorni” quanto v’è di ancora migliorabile dentro l’eredità – importante poiché basata su buon senso ed esperienza – che le è provenuta in sorte.
Lo so, lo so, ai Lettori di Ligucibario® (che da tanti anni non sono poi pochi…) a questo punto piacerà sapere cos’abbiamo mangiato Luisa ed io lassù a “Le collette”, nel verde di un silenzio rigenerante. Eccoci, dunque, col menu-degustazione.
Un amuse-bouche di salumi con focaccia casalinga (strepitosa).
Quattro antipasti, due freddi (vitel tonné e insalata russa) e due caldi (cipolline ripiene e flan con fonduta), a cavallo tra Liguria e Piemonte. Menzione d’onore ad una salsa tonnata che Deogratias non temeva i capperi.
Due primi (taglierini con ragù di salsiccia e raviolini di borragine conditi al burro e salvia). Entrambi da dieci con lode, manualità pura, suggerirei solo di invertirne l’ordine di servizio, perché il ragù di salsiccia di fatto propone un impatto gustativo maggiore rispetto al tortello vegetale.
Un secondo con contorni (tacchinella da latte con patate al forno e zucchine trifolate), assai gustoso e digeribile.
Un dessert (mirtilli e lamponi davvero “della casa” con gelato artigianale del vicino allevamento-caseificio “Brigné”) che è la concreta valorizzazione, senza troppe ciance, della filiera a km0, della tracciabilità della materia prima, di quella biodiversità sostenibile e identitaria che sta cercando di garantire un futuro al Pianeta e una reputazione alle nostre terre.
Poi, caffè e fine pasto, il tutto ovviamente con la premurosa efficienza di Pedro, marito di Valentina, che serve ai tavoli con una cortesia d’altri tempi e costantemente passa per eventuali bis (usanza ormai rara?). 35 euro a persona, che per me sono divenuti 42,5 con un barberino d’Alba giovane, il “Pautasso” 2025 di Raffaele Gili, niente ma niente male… Vinificato a Castellinaldo (CN), questo rosso di carattere ha fra l’altro note varietali che sarebbero perfette in un corso d’avvicinamento ai vitigni.
Per informazioni e prenotazioni, “Le collette” vi riscontrerà al 346 7420120 (l’azienda si raggiunge in auto dalla rotonda di Bardineto con 10 minuti scarsi di sterrata, o con 40 minuti di magnifica passeggiata, ai bivi tenete sempre la sinistra). Buon appetito, mes amis!
Umberto Curti
(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)



