23 feb 2026  | Pubblicato in Ligucibario

Si scrive sardenaira si legge Sanremo 1

sardenaira

sardenaira

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono questi, come avviene tutti gli anni, i giorni del Festival di Sanremo, giunto alla 76ma edizione. Sino al 1976 gli artisti andavano in scena al Casino, capolavoro art nouveau del 1905, ma dal 1977 s’imposero i duemila posti a sedere del teatro Ariston…

Profumo di fiori, Sanremo è bella, non a caso fu una delle “capitali” della villeggiatura e del turismo nascente. Corso Matteotti fa da strada dello sdruscio e dello shopping. Quanto a me, io amo particolarmente i carruggi della Pigna, un dedalo medievale in pietra che pian piano ascende al panoramico santuario della Madonna della Costa.

Chi ami i musei troverà anzitutto quello civico a Palazzo Borea d’Olmo, e Villa Nobel, ove si rievoca la biografia dello scienziato svedese.

Straordinarie poi sia la visita al Forte di Santa Tecla al porto vecchio, che al famoso borgo di Bussana Vecchia, rovinato da un terremoto nel 1887 ma progressivamente ripopolato di creativi e intellettuali, oggi un borgo dal mood veramente unico, dov’è possibile anche sedersi ad assaggiare qualche sfiziosità.

Grazie al clima mite, io ho percorso anche di recente (poiché lavoravo a Imperia) un tratto della pista ciclopedonale del Ponente, sorta sulla ferrovia dismessa una cinquantina d’anni fa, una promenade che regala chilometri e chilometri di paesaggi verdeblu e che consiglio in primis alle famiglie con bambini, il divertimento non mancherà.

Ed ora veniamo al food! Ligucibario® in occasione di Festival passati ha già percorso in dettaglio le tradizioni gastronomiche della città, e questo è il link ove approfondirle. Stavolta non resta che tessere le lodi, in particolare, di sua maestà la sardenaira, la “focaccia del pescatore”, soffice incontro fra terra e mare, e assurta da alcuni anni a de.co.. E’ un classico impasto antico, condito con aglio in camicia, olive taggiasche snocciolate, acciughe sotto sale, origano, sale ed olio extravergine, una ricetta cui la scoperta del Nuovo Mondo aggiunse infine il pomodoro. Io naturalmente non impiego cipolla. Chi la prepari in casa, consideri un tempo (lievitazione compresa) di circa 3,5 ore. Street food perfetto in tutte le occasioni, e in tutti i momenti della giornata, questa “torta”, che si preparava di solito al venerdì, ieri come oggi sposa bene un Vermentino della DOC locale, servito a 11°C in tulipani a stelo alto, oppure – vista la presenza del pomodoro – un DOC Ormeasco di Pornassio sciac-trà, ovvero uve dolcetto vinificate in cerasuolo, che donano un rosato profumato e gentile al sorso.

Prosit, e buona fortuna ai concorrenti che – si spera – si esibiranno con canzoni di qualità!
Umberto Curti

(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)

umberto

 

One comment on “Si scrive sardenaira si legge Sanremo

  1. Commenta Fabrizio Vignolaus feb 27, 2026 17:34

    Ho avuto la fortuna di conoscere Umberto Curti e Luisa Puppo perché miei elevatissimi docenti al corso superato, per esperti del sistema olivicolo ed oleario. Un corso ITS durato 2 anni che si è tenuto presso l’istituto Giovanni Ruffini di Imperia dall’accademia agroalimentare.
    Ho apprezzato molto la loro profondissima conoscenza esacerbata cn snellezza e passione nn sono mancati molti scambi interattivi nei numerosi lavori che mi vennero affidati
    Luisa ed Umberto quando raccontano ti fanno precipitare nel l’argomento trattato immaginate quando Umberto ti racconta di pansoti cn la salsa di noci di pesto cn il mortaio dI focaccia cn il formaggio di farina Manitoba … ma ovviamente di olio evoo vini e ogni. Altra leccornia…
    Se necessitate di raccontare cosa producete e cosa fate nn troverete di meglio ah dimenticavo Luisa cn l’inglese è fantastica nn solo nella perfetta traduzione ma soprattutto nell’enfasi in cui trasferisce emozioni uniche

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