19 apr 2023  | Pubblicato in Ligucibario

Le vie del sale (in Liguria)

con paolo e roberto non lontani dal saccarello...

con paolo e roberto non lontani dal saccarello…

Vie del Sale: cosa sono? Dove si trovano? Una prospettiva che dalla Liguria “varca” Alpi ed Appennini, tra storie, leggende, paesaggi – e una bibliografia dedicata.

Prosegue la II edizione del corso GAE Guida Ambientale Escursionistica presso l’ente formativo F.Ire in Genova. Di recente una corsista, Francesca, mi ha domandato approfondimenti conoscitivi e operativi sulle cosiddette vie del sale.
Mi è parso peraltro utile “condividerli” su questa piattaforma, a disposizione di tutti i Lettori. Ai quali, anzitutto, suggerisco la lettura del capolavoro di Nico Orengo (che visse a Villa Hanbury) Il salto dell’acciuga, pubblicato da Einaudi (Torino) nel 1997. Coloro che non lo conoscono, comprenderanno sùbito le ragioni di questa mia esortazione, ed i motivi per cui nella montana Val Maira – e altrove in Piemonte – si può incontrare la golosa bagna caöda

Cosa sono le Vie del Sale?

Le vie del sale erano, e in parte sono, un reticolo di antichi percorsi, fasci di mulattiere che soprattutto collegavano, clima e predoni permettendo, il mare della Liguria alla Padanìa (Piemonte, Lombardia, Emilia) per favorire il commercio dell’oro bianco.
Il sale, his majesty, sin dall’antichità (Neolitico, 10.000 anni or sono) non era un materiale/alimento qualunque. Favoloso conservante, si offriva agli dèi, si impiegava in medicina, o per la concia delle pelli… Sale fu sparso dai Romani sulle rovine di Cartagine. A sale si legano – e non a caso – salario, Salsomaggiore, Salisburgo. Alla possibilità di usare sale si lega anche la progressiva stabilizzazione di alcuni popoli, che dandosi all’agricoltura, e cucinando, si civilizzarono e favorirono la nascita delle prime comunità e urbes.

Dove sono le Vie del Sale?

Oggi le vie del sale (o vie/roe marenche) più note sono quelle del Col di Tenda, del Col di Nava, quella che da Albenga ascende a Garessio intersecando l’Alta Via al colle di San Bernardo, quella che da Varzi valica l’Appennino e scende al Tigullio, connettendo l’Oltrepò Pavese al mare, quasi un lampo improvviso all’orizzonte…
Lungo i tracciati non è affatto raro scorgere antiche rocche come segno della presenza di feudi imperiali, di abbazie e pievi medioevali, che davano ospitalità, o di piccoli oratori e cappelle votive. Un patrimonio di storie, leggende, paesaggi, costruzioni, economie, ricette, perfetto per i “pellegrini” della contemporaneità, un patrimonio da esplorare slowly, a piedi, a cavallo, in mtbike, come avviene notoriamente per il camino de Santiago, o per la strada che chiamiamo Francigena (a Sarzana buona spungata a tutti)…
Su quei percorsi del sale a fine ‘800 s’incontravano ancora numerosi cartuné (carrettieri), che sostavano nelle osterie e nelle stazioni di cambio dei cavalli, luoghi dove poi, talvolta, sorsero anche stazioni ferroviarie, là dove oggi è difficile perfino immaginarle, perché purtroppo il “taglio dei rami secchi” le ha soppresse (ferrovie abbandonate.it è uno dei database che non dovrebbero suscitare solo saudade, ma concreti ripensamenti anche a beneficio di quella sostenibilità ambientale di cui tutti parlano…).

Vie del Sale: una bibliografia

Per chi voglia saperne di più e approfondire autonomamente i rapidi cenni sulle vie del sale di cui sopra, è anche disponibile molta ottima bibliografia (e cartografia). Ad esempio

Gianni Amerio, La via del sale da Varzi a Recco, ed. Morellini,
Alberto Di Monte, La via del sale. Un sentiero lungo mille anni, ed. Mursia,
Giovanni Portinari, Le vie del sale e del mare, ed. Primula,
AA.VV., La via del sale piacentina, ed. Officine Gutenberg (Guide Marsupio),
Silvio Zanelli, Sulle strade del sale e dei briganti, ed. Gribaudo,
Giovanni Russo, La via del sale dallo Ionio al Tirreno, ed. Ferrari,
Fabrizio Capecchi, Le vie del sale, ed. Croma,
Luciano Venzano, Cibo, vino e religione, ed. Erga,
Fiorenzo Degasperi, Le vie del sale nel Tirolo storico, ed. Curcu e Genovese.

Buona lettura!
Umberto Curti
umberto curti

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