22 lug 2024  | Pubblicato in Ligucibario

Non dimenticare lo sgombro

sgombro al pesto corto, un'idea di Ligucibario per un ristorante della Riviera di ponente

sgombro al pesto corto, un’idea di Ligucibario per un ristorante della Riviera di ponente

Che un tempo non si buttasse via alcunché, e l’arte del riciclo fosse un modello alimentare (diffuso e sagace) poggiato sulla sobrietà, è cosa nota a tutti. Ma la cucina della memoria era talvolta “frugale” solo in apparenza, riuscendo a “recuperare” da materia prima meno pregiata e finanche da “scarti” tutto il necessario per pietanze gustose e nutrienti. Forse la trattoria risulta oggi un format in crisi, fatto è che – purtroppo – molti piatti, in passato importanti, vanno estinguendosi, anche in Liguria: a fronte di un recupero, per esempio, del magnifico brandacujùn ponentino, non mi riesce quasi più d’imbattermi nei ceci in zimino, nel polpettone di patate e fagiolini (e persa!), nella buridda di seppie insaporita dai funghi secchi…

Anche molti pesci paiono oggi negletti, a favore degli onnipresenti branzini e tonni (ma il boom del sushi determina iper-sfruttamento a scapito della biodiversità, e se ne occupa perfino Greenpeace…). E molti consumatori ignorano che in Italia circa il 70% del pesce consumato ha provenienza straniera.

In Liguria il forziere ittico “destinazione tavola” è sempre stato il mare, poiché laghi e torrenti hanno giuocato ruoli residuali. Il mare delle Riviere non è mai risultato peculiarmente pescoso (per varie cause), ma denota ottime varietà, pretesto per curiosare e sperimentare anche in pescheria, alle periodiche sagre locali, presso i pescaturismi…: mi bàlzano subito in mente l’acciuga, la sardina, il cicerello, lo sgombro, l’alalunga, la boga, il cefalo o muggine, il sugarello, lo zerro… Ligucibario® da anni “milita” ovviamente in loro difesa, e “la ricetta della settimana” celebra oggi gli sgombri coi piselli, i laxerti co-i poisci, un classico tutto da recuperare e che ti aspetta a questo link. Buon appetito da Umberto Curti (in abbinamento ti verserei una Lumassina del Finalese, a 11°C in tulipani a stelo alto, e spigolosa al punto giusto per contrastare la “dolcezza” del piatto).

umberto curti in sala lignea alla biblioteca civica berio di genova

 

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