1 dic 2023  | Pubblicato in Ligucibario

Liguria che vai, Natale che trovi

cogoleto

Martedì 12 dicembre alle h 17.00, presso la Biblioteca civica Saffi di Genova-Molassana, converserò sul Natale – come si dice – “di una volta”.
Erano feste più felici delle attuali? Chissà, difficile rispondere a domande come questa. Ma quel 12 dicembre, quasi un solstizio ormai…, certamente varrà a viaggiare dentro rituali e menu che sono in parte scomparsi, in parte per fortuna sopravvissuti.
Parleremo di lumini, natelli, sexendé, mandarini…
Di vigilie, abeti, presepi, “processioni” alla Madonna della Guardia lassù a Ceranesi su monte Figogna…
Di galantine, ravioli, scorzonere, pandolci…
Ma – come sempre – la città poteva differire dalla campagna, la costa dall’entroterra, il ponente dal levante, il desco del ricco dal desco di chi meno aveva. E i vari territori proponevano usi natalizi diversi gli uni dagli altri.
Ecco tanto per dire, da ponente a levante, le tagliatelle di “boraxe” e la doba* a Ventimiglia , le acciughe, il favoloso brandacujùn e il coniglio a Sanremo, la croccante cubaita in vari borghi dove talvolta è chiamata turùn (Triora), l’antico gran pistau a Pigna. Le triglie e la cima ad Alassio, la ruralissima zerarìa a Toirano. La torta cappuccina in val Fontanabuona. Il baccalà a Castelnuovo Magra, le anguille ad Ameglia…
E voi, amici lettori, che Liguria siete? Che Liguria “andate”? Che Natale trovate?
Vi aspetto martedì 12 alla Saffi, ingresso libero fino ad esaurimento capienza.
Nel frattempo, “godetevi” acciughe, brandacujùn, coniglio,  cubaita, gran pistau, cima, zeraria, baccalà ecc. qui nella sezione Alfabeto del gusto! Più di vent’anni di lavoro per il più ampio e completo “vocabolario” dell’enogastronomia ligure. Buona lettura e buona acquolina…

*la doba è uno stracotto di vitellone magro, cotto a fuoco lento con pomodoro e funghi. Mi parrebbe, vista la vicinanza e l’assonanza, legarsi alla daube provenzale…

Umberto Curti
umberto curti

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