13 ago 2022  | Pubblicato in Ligucibario

Lassù, da cascina Còrmore

smartQualche giorno fa sono salito con Luisa a cascina Còrmore, uno dei luoghi più evocativi di Bardineto. Il dislivello di 300 metri, da colmare in circa 2,5 km ove si salga dal castello/via Cave, non è affatto proibitivo, qualche opportuna sosta per prender fiato nei tratti più ripidi conduce infine ad una faggeta e ad un luogo dal fascino quasi mistico, fuori dal tempo, che ripagano d’ogni fatica. Dalla cascina (punto acqua) sono poi possibili molteplici prosecuzioni, anche completando l’escursione ad anello. Dopo circa un’ora di assoluto silenzio, siamo stati raggiunti da una coppia di giovani, che sopra un plaid hanno improvvisato un picnic all’ombra dei susini, per poi dedicarsi alla lettura, ed era un’immagine di compiuta bellezza.

Peculiarità di cascina Còrmore, struttura molto bella, a due piani, è d’esser dismessa ma aperta, a disposizione – come si sarebbe detto un tempo – di “viandanti e pellegrini”. Atmosfera da via Francigena, da camino de Santiago… L’interno ripropone l’abitare dei decenni addietro, con caminetto, sedie…, e vi si trovano anche riviste e caffettiere. Un “registro”, come in certe chiese e certi musei, permette poi ai visitatori di annotare qualche frase, a beneficio di chi verrà dopo. Luisa ha lasciato, e davvero è parso ad entrambi doveroso, un sentito ringraziamento. In paese mi hanno raccontato che la cascina venne ristrutturata, alcuni anni fa, ma in seguito alla morte del proprietario, di fatto, non è più adibita a ciò per cui vi si lavorò. Mi piacerebbe conoscere la proprietaria, per ringraziarla di persona della cortesia di cui gratifica trekkers e bikers. In un tempo egoistico come il presente, che tutto travolge, il suo mi pare davvero un bel segno, controcorrente, che stupisce. These fragments I’ve shored against my ruins, poetava un tal T.S. Eliot, che se ben ricordo nel 1948 meritò un Nobel per la letteratura.

Umberto Curti

umberto curti

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