13 ago 2022  | Pubblicato in Ligucibario

Camminare non stanca

foto appenninoIl 30 luglio scorso, nella magica atmosfera di Castelvecchio di Rocca Barbena, uno dei borghi più belli di Liguria, accolto dalla cortesissima Manuela Litro ho presenziato con Luisa ad una conversazione di Paolo Piacentini, internamente al programma di “Festivalcontrario”. Non uno dei tanti blabla con sfumature politico-tuttologiche, bensì un’occasione quanto mai interessante, trattandosi di uno dei più profondi conoscitori di cammini in Italia, autore de Appennino atto d’amore. La montagna cui tutti apparteniamo (2018), e fondatore dell’ente di promozione sociale Federtrek. L’incontro, peraltro, si è svolto anche, per così dire, in modalità “multivoce”, e quando è toccata a me la parola ho avuto il piacere di raccontare come – in realtà – io mi sia avvicinato all’escursionismo solo da 6-7 anni, “tardi” (but it’s never too late), ben presto trovando nelle immersioni dentro i boschi una sorta di medicina per il corpo e per l’anima. A queste escursioni ho via via affiancato buone letture, da Paolo Cognetti ad Annibale Salsa, da Mario Rigoni Stern a Paolo Rumiz, nel tentativo di recuperare un po’ del molto tempo che pur io ho perduto dietro al lavoro, alle scadenze, al fatturato, alle burocrazie, agli “insensati “clamori” competitivi di una vita sempre più nevrotica. Paolo Piacentini, da par suo, ha sottolineato l’importanza della manutenzione quotidiana dei territori, del senso di appartenenza delle comunità, di un “abitare” che non sia meramente un risiedere… Erano presenti alla serata anche i ragazzi della Pro Loco di Erli, cui si deve la commendevole tutela e valorizzazione di quella splendida via del sale che attraversa Zuccarello, Erli, Cerisola, ed entra in Piemonte a San Bernardo di Garessio… Molto significativi infine alcuni saggi che sono stati suggeriti in lettura, alluderei fra gli altri a Storia del camminare, di Rebecca Solnit (2002), e – titolo magnifico – a Modernizzare stanca, di Franco Cassano (2001). Quella sera, ho davvero lasciato Castelvecchio più ricco di come vi fossi giunto, e dunque mi felicito con gli organizzatori della manifestazione, che – grazie a momenti come questo – può investire una trasversalità di tematiche, socioeconomiche, culturali, agropastorali, finanche turistiche e gastronomiche… Le tematiche che sempre di più, per ovvie ragioni, stanno riguardando anche Ligucibario®. Ad maiora!

Umberto Curti
umberto curti

Commenta